BUSTO ARSIZIO

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L’alba dei libri – Quando Venezia ha fatto leggere il mondo

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Un libro che parla di libri e un veneziano che parla di Venezia, questa è la combinazione – molto riuscita – de “L’alba dei libri” di Alessandro Marzo Magno che sarà presentato martedì 22 maggio, all’interno dell’iniziativa Bibliobook 2012, alle ore 21.00 presso la biblioteca di Busto Arsizio

In questo  suo ultimo saggio il giornalista veneziano racconta la Venezia del Cinquecento, nel periodo del suo massimo splendore quando,  oltre a rientrare, con Parigi e Napoli, nel trio delle megalopoli europee  (le uniche con più di 150 mila abitanti)  era, in primo luogo in virtù della posizione geografica, «un luogo più simile a un mondo intero che a una città» e l'Adriatico  veniva visto come una sorta di lago veneziano.

A quei tempi la Serenissima, grazie al suo potere economico, era anche una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell’intera Europa. A Venezia hanno visto la luce il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo Corano nella lingua di Maometto, i primi trattati di architettura cucina, medicina, arte militare. cosmetica e la produzione di testi, carte e documenti geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico.

Aldo Manuzio è descritto come il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione come l’Orlando Furioso. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo, un carattere capace, secondo lui «di assicurare alle stampe l'eleganza e la bellezza del manoscritto umanistico».

Un’opera affascinante, un inno al libro e alla Serenissima scritto con  passione a volte persino struggente.

L’incontro è condotto dalla giornalista Marilena Lualdi.

 

Per questa occasione saranno esposte al pubblico, nelle apposite vetrinette,  una quindicina di opere appartenenti al fondo antico della biblioteca, stampate proprio “in  Vinegia” tra il 1530 e il 1589. Completeranno l’esposizione testi importanti sulla storia del libro e dell’editoria.