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Martedì, 15 Gennaio 2019 12:27

Qualità aria

Introduzione

Il tema del controllo e della gestione della qualità dell’aria riveste primaria importanza, anche a causa degli effetti sanitari che l’inquinamento dell’aria può procurare alla popolazione esposta. I livelli di concentrazione di alcune sostanze inquinanti rilevati dalla rete di monitoraggio superano a volte, con diverse modalità a seconda delle caratteristiche chimiche degli inquinanti stessi e dei contesti territoriali, i limiti indicati dalla normativa.

Si tratta di un problema complesso dipendente da diversi fattori, tra i quali uno dei principali è rappresentato dal traffico veicolare, ma su cui incidono con contributi importanti anche il riscaldamento civile e le emissioni industriali. Sui livelli misurati pesa anche l’influenza delle condizioni meteorologiche, in misura diversa a seconda della sostanza inquinante considerata e del periodo dell’anno.

Tale situazione per gli inquinanti più diffusi come il PM10 si presenta con modalità analoghe in tutto il bacino padano, e non dipende solo dalle emissioni locali, pertanto le soluzioni più efficaci sono quelle prese a livello regionale e sovraregionale.

Rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria

La rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria è costituita da centraline per il rilevamento delle concentrazioni di vari inquinanti la cui collocazione e dotazione strumentale è pensata per permettere, anche a livello provinciale e regionale, la continua conoscenza dello stato della qualità dell’aria.

Sono disponibili on line, sul sito internet di ARPA Lombardia, i dati relativi alle concentrazioni giornaliere di alcuni inquinanti (SO2 - PM10 - NO2 - CO - O3) nella stazione di rilevamento cittadina attiva, posizionata nei pressi del termovalorizzatore Neutalia.

Nuove centraline 

Questi i link https://map.airqino.it/ e app powerbi alle pagine in cui sono riportati i dati rilevati dalle 6 centraline installate dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Neutalia. Si trovano nei quarteri centro, Sant’Anna, Sant’Edoardo, Borsano, Madonna Regina e Santi Apostoli.

Nello specifico, vengono riportati i dati di monossido di carbonio (CO), biossido di carbonio (CO2), biossido di azoto (NO2), ozono (O3), polveri sottili (PM10 e PM2.5), oltre a quelli relativi alla temperatura e all’umidità

A questo link

Qui è possibile trovare i documenti riassuntivi, validati dall'Istituto per la Bioeconomia del CNR di Firenze, con i dati raccolti mese per mese, a partire da giugno 2023..

pdf Bollettino mensile qualità aria Giugno 2023 (904 KB)

pdf Bollettino mensile qualità aria Luglio 2023 (950 KB)

pdf Bollettino mensile qualità aria Agosto 2023 (1.01 MB)

pdf Bollettino mensile qualità aria Settembre 2023 (975 KB) folder

pdf Bollettino mensile Busto Arsizio Ottobre 2023 (1.05 MB) folder

pdf Bollettino mensile Busto Arsizio Novembre 2023 (1.07 MB)

  pdf Bollettino mensile qualità aria Dicembre 2023 (1.48 MB)

  pdf Bollettino mensile qualità aria Gennaio 2024 (1.44 MB)

  pdf Bottettino mensile qualità aria Febbraio 2024 (1.30 MB)

 

 

Informazioni

Per eventuali richieste di informazioni i cittadini possono rivolgersi all’Ufficio Ambiente ed Ecologia (0331390272)

 

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Martedì, 15 Gennaio 2019 12:16

Rimozione Amianto

Smaltimento amianto

Il Comune di Busto Arsizio, per raggiungere l’obiettivo di eliminare la presenza di amianto, garantendo la salvaguardia ambientale e la difesa della salute dei cittadini, nell'intento di offrire ai propri cittadini la possibilità di avvalersi del servizio di rimozione e smaltimento dell’eternit presente sul territorio comunale a prezzi calmierati, ha promosso una convenzione con Imprese operanti nel settore, che si sono impegnate a praticare nei confronti dei cittadini ed imprese di Busto Arsizio dei costi convenzionali predefiniti per le attività di rimozione e  smaltimento dell’amianto.

La convenzione nello specifico consiste nell’esecuzione di interventi di bonifica, rimozione e smaltimento di coperture costituite da materiali contenenti amianto presenti sul territorio comunale di Busto Arsizio, nel rispetto della normativa vigente. Le imprese dovranno eseguire i sottoelencati interventi di bonifica di materiali contenenti amianto, richiesti direttamente dai privati cittadini e/o Imprese, alle condizioni offerte e convenzionate di cui al link.

Le imprese del Settore in possesso di idonei requisiti che intendono aderire alla convenzione in argomento potranno presentare al Comune di Busto Arsizio la “Richiesta di adesione convenzione rimozione amianto”,, nella quale il legale rappresentante dichiara, tra l’altro, di aver preso visione ed accettare in ogni sua parte la convenzione, impegnandosi all’osservanza tecnica ed economica delle condizioni e degli accordi ivi contenuti.

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Martedì, 15 Gennaio 2019 10:25

Acquedotto e servizio idrico

Autorizzazione per scarichi in fognatura

Dal 1 aprile 2016 ALFA S.r.l. ha iniziato la propria attività ha per oggetto la gestione del servizio idrico integrato in tutti i Comuni dell’Ambito ottimale tra cui quello di Busto Arsizio; cura la captazione, l’adduzione e la distribuzione dell’acqua e gestisce la fognatura e la depurazione delle acque reflue. Oltre a gestire il Servizio Idrico Integrato, ALFA pianifica, progetta e realizza nuove reti e impianti e cura la manutenzione di quelli esistenti.

In particolare è demandato ad ALFA S.r.l., il rilascio delle Autorizzazioni relative ad attività poste in essere nel territorio della città di Busto Arsizio, riconducibili alle seguenti tipologie:

  • Autorizzazioni all'allacciamento delle acque usate di natura civile nella rete comunale;
  • Autorizzazioni per realizzare nuovi tratti di fognatura;
  • Autorizzazioni all'allacciamento scarico in fognatura per gli insediamenti industriali.

Il rilascio delle Autorizzazioni relative ad attività poste in essere nel territorio della città di Busto Arsizio, riconducibili alle seguenti tipologie:

  • Autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali;
  • Autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura di acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne.

sono assoggettati all'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) che è un provvedimento autorizzativo ambientale, istituito dal d.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 (G.U. n. 124 del 29/05/2013) adottato dalla Provincia di Varese (Autorità competente) e rilasciato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.) del Comune, che sostituisce, in un unico titolo, vari atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale previste dalle normative di settore.

NORMATIVA

d.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 (G.U. n. 124 del 29/05/2013)

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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 08:05

Amianto

Censimento dell’amianto

In base alla L. 257/92 i proprietari hanno l’obbligo di denunciare all’ASL la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto in matrice friabile; la L.R. 17/2003 ha esteso l’obbligo anche ai manufatti in cemento-amianto (amianto in matrice compatta).

I modelli per la notifica della presenza di amianto sono riportati nell’Allegato 4 del PRAL.

Il censimento viene svolto dalle ASL in collaborazione con i Comuni e le Province.

Il PRAL stabilisce che occorre comunque favorire, attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione realizzate in collaborazione con le amministrazioni comunali e provinciali, l’autonotifica obbligatoria della presenza di amianto negli edifici privati. A tal fine i Comuni mettono a disposizione l’apposito modulo di cui all’Allegato 4 (Modulo NA/1).

Obblighi dei proprietari

A tutt’oggi non esiste l’obbligo di rimozione dei materiali contenenti amianto, a meno che non sia stata rilevata la pericolosità di dispersione delle fibre. Ai sensi del D.M. 6 settembre 1994, il proprietario di un edificio, l’amministratore o il responsabile dell’attività che vi si svolge, accertata la presenza di materiali contenenti amianto, è tenuto ad attuare un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti.

Tale programma implica:

  • designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto;
  • tenere un’idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto. Sulle installazioni soggette a frequenti interventi manutentivi (ad es. caldaia e tubazioni), dovranno essere poste avvertenze allo scopo di evitare che l’amianto venga inavvertitamente manomesso;
  • garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, di interventi manutentivi ed in occasione di qualsiasi evento che possa causare manomissione dei materiali contenenti amianto. A tal fine dovranno essere predisposte specifiche procedure per le attività di manutenzione e dovrà essere tenuta una documentazione verificabile;
  • fornire una corretta informazione agli occupanti dell’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;
  • nel caso siano in opera materiali friabili provvede a far ispezionare l’edificio almeno una volta all’anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla ASL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all’interno dell’edificio.

Inoltre, in base alla Legge 257/92 e alla L.R. 17/2003, i proprietari hanno l’obbligo di denunciare all’ASL la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, utilizzando il modulo di cui all’allegato n. 4 del PRAL ((Modulo NA/1).

La valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto deve essere effettuata secondo il Protocollo Regionale approvato con Decreto della Direzione Generale Sanità n. 13237 del 18/11/2008. La valutazione, che deve essere sottoscritta da personale qualificato (Ingegnere, Architetto, Geometra, Tecnico con patentino regionale per l’amianto), permette di calcolare l’Indice di Degrado (I.D.). In base al risultato ottenuto, gli interventi da attivare saranno:

  • nessun intervento e riesame con frequenza biennale (ID inferiore o uguale a 25)
  • esecuzione della bonifica entro 3 anni (ID compreso tra 25 e 44)
  • rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi (ID uguale o maggiore di 45)

I metodi di bonifica previsti dalla normativa sono:

  • la sovracopertura
  • l'incapsulamento
  • la rimozione

La sovracopertura consiste nell'installare una nuova copertura al di sopra di quella esistente in cemento-amianto che verrà comunque lasciata se la struttura portante può supportare un carico permanente aggiuntivo.

L'incapsulamento prevede la pulizia della superficie della copertura da ricoprire e quindi l'utilizzo di appositi prodotti ricoprenti. Il trattamento finale dovrà essere certificato dall'impresa esecutrice e resta a carico del committente l'obbligo di verificarne lo stato di conservazione.

La rimozione prevede la totale asportazione della copertura in cemento amianto e la sostituzione con altra copertura.

NORMATIVA

L’uso di materiali contenenti amianto è soggetto alla Legge n. 257/1992 - “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”. L’art. 10 di tale Legge prevede l’adozione, da parte delle Regioni, di piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto.

La Regione Lombardia ha emanato la L.R. 29 settembre 2003, n. 17 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, con la quale viene data attuazione alle disposizioni della Legge 257/92, estendendo il campo di intervento anche all’amianto in matrice compatta. L’art. 6 di tale legge stabilisce che i proprietari di edifici, impianti o luoghi nei quali vi è presenza di amianto o di materiali contenenti amianto hanno l’obbligo di comunicare tale presenza all’ASL competente per territorio.

Il Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), elaborato ai sensi dell’art. 10 della L. 257/92 e dell’art. 3 della L.R. 17/2003, è stato approvato con d.g.r. n. VIII/1526 del 22/12/2005.

Il PRAL, in base a quanto stabilito dall’art. 3 della L.R. 17/2003, contiene le azioni e gli strumenti per realizzare gli obiettivi indicati dalla legge stessa all’art. 1, ovvero:

  • la salvaguardia del benessere delle persone rispetto all’inquinamento da fibre di amianto;
  • la prescrizione di norme di prevenzione per la bonifica dell’amianto;
  • la promozione di iniziative di educazione ed informazione finalizzate a ridurre la presenza dell’amianto.

Inoltre il PRAL si pone come obiettivo strategico l’eliminazione dal territorio lombardo dell’amianto presente negli ambienti di vita e di lavoro entro 10 anni.

Link utili

Sito Regione Lombardia – Direzione Generale Salute

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