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Mercoledì, 01 Agosto 2018 15:14

ADOTTATA LA VARIANTE DI PGT, STRUMENTO DI RILANCIO DELLA CITTA’

Il Consiglio comunale riunito ieri sera ha adottato la Variante parziale al Piano di Governo del Territorio ai sensi dell’art. 13 della LR n. 12/2005.

In sintesi, si è provveduto ad aggiornare alcune parti del Piano dei Servizi (PdS), del Piano delle Regole (PdR) e del Documento di Piano (DdP): “l’obiettivo di queste misure - ricorda il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Isabella Tovaglieri – è quello di sostenere il rilancio e lo sviluppo della città, attraverso agevolazioni alle attività imprenditoriali produttive e commerciali e la riqualificazione dei centri storici. La variante comprende anche il piano di inquadramento urbanistico dell'Ambito di Trasformazione 3, ovvero l’area delle Nord, un’area strategica per tutta la città che ha bisogno di essere rilanciata dopo anni di attesa”.

Per quanto riguarda le misure a favore delle attività produttive e commerciali, la variante prevede la possibilità di piccoli ampliamenti in zone della città in cui la vocazione produttiva è di fatto prevalente (zone D2 e D3, asse del Sempione e via per Cassano): “questa possibilità servirà ad impedire che le aziende si trasferiscano nei comuni limitrofi che permettono insediamenti più ampi, e quindi eviteremo di avere sul territorio capannoni dismessi, che, si sa, sono sinonimo di degrado, e potremo trattenere ricchezza e posti di lavoro nei nostri confini”.
Per quanto riguarda il commercio, sono state introdotte diverse ripartizioni delle medie strutture di vendita per le attività commerciali: ciò permetterà, ad esempio, di attrarre nel centro storico i grandi brand delle catene commerciali internazionali che ora mancano: “sappiamo che i brand portano valore aggiunto alle aree centrali perché sono capaci di calamitare grandi flussi di pubblico: ciò non può che portare beneficio anche ai piccoli commercianti e quindi rilanciare un centro che si va via via depauperando di attività”.
Altra novità introdotta dalla variante è quella relativa alla possibilità di monetizzazione dei parcheggi pertinenziali; ciò ha lo scopo di eliminare l’obbligo di realizzare parcheggi nelle immediate vicinanze delle attività, elemento che frenava e scoraggiava gli investimenti. Con le cifre che arriveranno da questa misura, il Comune si impegnerà a implementare i parcheggi a corona del centro storico.

Infine, per quanto riguarda l’area delle Nord, 170.000 metri quadrati tra il centro e il quartiere di sant’Edoardo, grazie al nuovo strumento, molto più agile rispetto al precedente, sarà permesso il recupero delle aree degradate anche a singoli comparti. “Uno dei problemi principali dell’area è il fatto che tutto sia frazionato tra diversi proprietari, che fino ad oggi non hanno mai trovato un accordo. Adesso anche singoli privati potranno investire in opere di riqualificazione autonoma in base comunque alla visione generale che abbiamo definito con la variante. Il piano sarà autofinanziato -precisa Tovaglieri - perchè con gli oneri che verseranno i privati andremo ad operare sulle parti pubbliche”.

E proprio per le parti pubbliche si prevede una parte (quella che sta sopra ai binari) di parco lineare attrezzato a disposizione dei cittadini, dove oggi c’è la distesa dei parcheggi a raso, che in un futuro saranno interrati.
Attorno al parco sorgeranno gli edifici: l’assessore auspica un mix tra residenziale, commerciale e terziario in modo che l’area possa vivere per tutto il giorno e anche durante le ore notturne, un modo per cercare di eliminare il degrado che solitamente accompagna le aree delle stazioni: “per Busto, quinta città della Lombardia, è legittimo sognare in grande, soprattutto per un’area che attende un’opportunità di rilancio da anni e che è strategica per tutta la città” conclude Tovaglieri.

La variante verrà pubblicata a breve, poi si apriranno i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei cittadini.

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