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Giovedì, 14 Marzo 2019 11:11

Toyp Varese, le giovani eccellenze 2019

Sono Domenico Marchetti, Martina Ferrari, Monica Neri, Alessio Varisco e Davide Piero Spinelli i cinque giovani talenti vincitori del Premio Toyp Varese
La 18esima edizione provinciale del Premio JCI TOYP (The Oustanding Young Persons), l'ambito riconoscimento per giovani talenti promosso dalla sezione di Varese della Junior Chamber International e dal Lions Club Busto Arsizio Host, si é tenuta ieri sera davanti a un folto pubblico ospitato presso l'ICMA - Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni a Busto Arsizio.

La cerimonia-spettacolo, organizzata come sempre con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui: il sindaco e presidente della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli, del Vice Presidente Internazionale JCI Marcin Badura, venuto dalla Polonia, la presidente mondiale 2013 Chiara Milani e il senatore JCI Rudy Collini, Presidente ASCOM Busto Arsizio e componente di giunta della Camera di Commercio di Varese, entrambi bustocchi, oltre al segretario generale della Fondazione comunitaria del Varesotto, Carlo Massironi, che non ho voluto far mancare il suo saluto in apertura di serata.

L'ormai tradizionale iniziativa ha visto anche quest'anno premiare cinque giovani talenti, tra i 18 e i 40 anni, che hanno contribuito al progresso del territorio, facendosi promotori di cambiamenti positivi nelle seguenti cinque categorie: Business, Crescita Personale, Cultura, Ricerca e Volontariato.

Ideato nel 1931 dall'allora presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti, Durward Howes, il premio ha visto riconoscere nel tempo le potenzialità di alcuni tra i più prestigiosi personaggi della storia dell'umanità, quali: John F. Kennedy, Orson Welles, Benigno Aquino e Henry Kissinger. La cerimonia, istituita per la prima volta a livello provinciale a partire dal 2002, premia ogni anno giovani talenti grazie anche alla sinergia tra JCI Varese, guidato quest'anno da Fabio Crespi, e Lions Club Busto Arsizio Host, presieduto da Giovanni Franco Porri.

La serata si è conclusa con rinfresco per tutti i partecipanti, allietato dall'esibizione del "Twin Souls Duo" formato dalle violiniste Michela Carù e Gaia Ghidini.

Di seguito i curricula dei vincitori e le motivazioni della giuria.

Business
Nato 39 anni fa, sposato con Ilaria che gli ha donato il piccolo Alessandro di 3 anni, fin dal 1998 lavora nel mondo dello spettacolo e degli eventi, inizia la carriera come musicista e compositore in una band rock ad Ischia, città che gli ha dato i natali.

Successivamente intraprende la strada dell’animazione turistica, e nel 2002 a Roma lavora come attore di Fiction, serie televisive ed inizia la sua carriera di organizzatore di eventi.
Nel 2014 inizia a frequentare una serie di corsi di crescita personale capisce l’importanza di costruirsi un proprio brand.
Da qui l’idea nel 2015 di far nascere il progetto “il VeroBabboNatale”, incentrato sulla gestione dei sosia di Babbo Natale sia per eventi per privati sia per grandi aziende.
Nel Gennaio 2017 Domenico decide di trasferirsi con la sua famiglia al nord scegliendo proprio la nostra amata Busto Arsizio ed è qui che nel 2018 il suo brand riesce addirittura a superare il proprio obiettivo e ottenere un +150% di fatturato rispetto all’anno precedente. A prescindere dal lato Business, ci piace sottolineare che tale progetto tiene vivo un sogno e dona grandi emozioni a migliaia di bambini ogni anno.Classe ’81, proveniente da una famiglia sempre a contatto con l’arte, diventa writer a 14 anni proseguendo il percorso artistico presso l’accademia di Belle Arti di Brera. Da qualche anno si dedica al progetto “Recupero del Classicismo nel Contemporaneo” dipingendo con la tecnica della bomboletta Spray su grandi muri del territorio Nazionale ed Europeo opere di grandi artisti classici. Il progetto intende proporre una sorta di collezione d’arte, fino ad oggi esposta e “rinchiusa” nelle sale dei più grandi musei del mondo. Non per sostituire ma anzi per esaltare il ruolo dei musei, per dar loro nuova visibilità.
Nel 2016 Andrea inizia ad affermarsi nel territorio Italiano tanto da suscitare attenzione nei media e nella stampa, fino ad ottenere un riconoscimento internazionale, che si afferma con un’importante collaborazione con il Louvre di Parigi.
Motivazione
Per aver lanciato con successo un progetto unico nel suo genere, ed aver sviluppato una nuova idea in grado di donare momenti di gioia a grandi e piccini, impersonificando il valore JCI secondo il quale “la libertà degli uomini e dell’impresa è il primo fattore per il raggiungimento della giustizia economica”.
Vince il Premio TOYP Varese 2019 nella categoria Business, Domenico Marchetti.

Volontariato
Nata 27 anni fa a Milano, Martina scopre in quarta elementare di essere DSA, ovvero affetta da Disturbi Specifici dell'Apprendimento, e questa consapevolezza le permette di affrontare scuola e compagni con uno sguardo differente. Diplomata come perito agrario nel 2010, si laurea nel 2015 alla Milano-Bicocca, alla facoltà di scienze dell’educazione.
Durante gli anni dell’università ha approfondito la tematica dei DSA e ha conosciuto l’AID (Associazione Italiana Dislessia), di cui oggi è membro.
Lo scopo dell’associazione è quello di divulgare, informare e supportare a livello nazionale tutte le famiglie e i ragazzi che hanno a che fare quotidianamente con questo aspetto.
Per tale ragione è nato il progetto MY Story, il cui scopo è quello di portare la testimonianza di giovani dislessici adulti non solo nel Varesotto, bensì in tutta Italia.
Oggi è una Tutor DSA e, oltre che come attività lavorativa, anche come volontaria aiuta chi come lei ha avuto le proprie sfide della vita da affrontare.

Motivazione
Per essere diventato l’esempio che con l’impegno e la determinazione si possono abbattere i muri del pregiudizio, dimostrando che “porsi al servizio dell’umanità costituisce l’azione più nobile della vita”.
Vince il premio Toyp Varese 2019 nella categoria Volontariato, Martina Ferrari.

Ricerca
Nata a Besnate 34 anni fa, mamma della piccola Asia e residente ad Albizzate, lavora nel settore alberghiero da quando ha 13 anni.
Dopo aver completato gli studi universitari dal 2003 al 2009 presso l’Università di Milano per il Dipartimento di Agricoltura e l’Università di Cremona "Cattolica del Sacro Cuore" per il distaccamento di Piacenza, lavora per l’Academia Barilla e poi per 6 anni nel dipartimento alimentare in ChemService, società di controlli e ricerche, con costante attività di aggiornamento in campo alimentare, legislativo e di innovazione.
La passione sia per la cucina che per la nutrizione, insieme a due studi importanti compiuti dalle sue università le hanno dato l’idea di riuscire a sviluppare un prodotto che, anche a causa del diabete riscontrato 4 anni fa’ in gravidanza, era necessario per trovare un alimento con meno carboidrati.
Così nel novembre 2015 parte il progetto della “non pasta” su base proteica naturale, usando solo la farina dei legumi una volta cotta, prodotto riconosciuto anche dai massimi esperti del settore come Gualtiero Marchesi che fu incuriosito dal motivo per cui Monica iniziò a produrlo:
Ovvero riportare i legumi sulla tavola di tutti i giorni come contributo più importante, in quanto sono patrimonio della dieta mediterranea che stavamo a poco a poco perdendo.
Motivazione
Per aver sviluppato e messo in pratica soluzioni innovative e sostenibili applicabili all’analisi del bisogno, così come insegna il JCI Active Citizen Framework.
Vince il Premio Toyp Varese 2019 nella categoria Ricerca, Monica Neri.

Cultura
Classe ’81, nato a Legnano, vive a Varese da 7 anni con la moglie Debora.
Le sue due passioni sono da sempre la fotografia ed i LEGO come gioco, da bambino e come collezionista, da adulto.
Era il 2016 quando per la prima volta decide di abbinare foto e LEGO per creare qualcosa di unico e sceglie l’affascinante paesaggio di Campo Dei Fiori, la foto che diede inizio alla suo progetto di FOTOGRAFIA COSTRUTTIVA con la Minifigure®LEGO®.
Cominciato tutto il 1° gennaio 2017 sul web tramite l’omonimo gruppo Facebook, racimolò in breve tempo circa 1000 iscritti e ad oggi ne ha 4 volte tanti, seguito in ben 39 nazioni ed è composto da un gruppo di persone che con rispetto ed armonia, pubblicano le loro creazioni con i LEGO.

Le partecipazioni ad eventi nel varesotto e non, sono parecchie e ancor di più degli attestati di stima e apprezzamento, ciò che più rende Alessio orgoglioso del suo progetto, è la gioia di grandi e piccini nel condividere insieme le loro creazioni, divertendosi e donando sorrisi.
Motivazione
Per esser riuscito a portare a grandi livelli la sua passione, ricevendo notevoli apprezzamenti dalla critica e coinvolgendo nel suo progetto creativo appassionati da una quarantina di nazioni, declinando così a livello artistico il valore JCI secondo cui ”la fratellanza dei popoli trascende la sovranità delle nazioni".
Vince il premio Toyp Varese 2019 nella categoria Cultura, Alessio Varisco.

Crescita Personale
Classe '87, residente a Gallarate, nasce con una disabilità fisica all’arto superiore sinistro.
Fin dal 2009 ha sempre praticato Taekwondo con il suo inseparabile maestro, Stefano Cornacchia, mentre studiava presso l’Università dell’Insubria di Como, fino a laurearsi con successo in Giurisprudenza nel 2016.
Traguardo raggiunto non senza intoppi, infatti nel 2015 si ruppe il tendine del ginocchio sinistro talmente gravemente che i medici gli dissero che sarebbe già stato un miracolo anche solo tornare a camminare decentemente.
Davide non si scoraggia, raccoglie la sfida andando oltre il dolore e la fatica, tornando così nel settembre 2016 in palestra ad allenarsi duramente, talmente tanto che a marzo 2017 arriva la chiamata per il raduno in Nazionale.
I suoi sforzi gli sono valsi la partecipazione a ben 2 campionati europei in Bulgaria ed 1 campionato del mondo in Turchia, oltre che essersi laureato per 2 anni di fila (2017-2018), campione italiano agli assoluti di ParaTaekwondo nella sua categoria, il K44 +75kg.
Davide inoltre è già stato festeggiato il 12 gennaio scorso con il premio “Due Galli”, l’ambito riconoscimento conferito ai cittadini gallaratesi che si sono contraddistinti per meriti sportivi, quindi possiamo definirlo a tutti gli effetti un predestinato.
Motivazione
Per la sua passione e determinazione nel rialzarsi, nell’avere fiducia in se stesso affrontando le sfide quotidiane della vita senza mai arrendersi, dimostrando così il valore JCI secondo cui “la personalità umana è la più preziosa delle ricchezze”.
Vince il premio Toyp Varese 2019 nella categoria Crescita Personale, Davide Piero Spinelli.

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