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Lunedì, 28 Giugno 2021 06:50

Covid-19: numeri e informazioni utili, misure di contenimento del contagio e domande frequenti - TUTTE LE NOVITA'

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Ecco un elenco dei numeri con orari e competenze da chiamare in caso di necessità relativa all’emergenza coronavirus.

Polizia locale
Centrale Operativa
Tel.: 0331-1620611 Tel.: 800098713 (n. verde)
e-mail: centraleoperativa.polizialocale@comune.bustoarsizio.va.it
per emergenze e segnalazioni relative a sicurezza e viabilità, richieste di informazioni

Servizi sociali
tel. 0331-390117 e 0331-390124 attivi lunedì e venerdì dalle 8,30 alle 13,30; martedì, mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 16,30.
e-mail: servizisociali@comune.bustoarsizio.va.it
Numeri dedicati ai soggetti più fragili e privi di rete famigliare che necessitano di semplici servizi di assistenza al domicilio (non sanitari)

tel. 0331 182689, attivo dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì; dedicato agli over 75 residenti a Busto Arsizio. Chiamando il numero si potranno infatti avere informazioni sui negozi di alimentari e le farmacie, con i relativi recapiti, che fanno il servizio di consegna a domicilio, ma anche avere i contatti delle associazioni che, attraverso la loro rete di volontari, possono sopperire alle necessità della spesa settimanale. Inoltre, lo sportello telefonico potrà fornire anche informazioni relative all’emergenza sanitaria con le principali precauzioni da adottare per contenere la diffusione del contagio, e indicazioni sui principali sintomi e sulla necessità, o meno, di contattare un medico.

Centro Operativo Comunale - tel.: 366 4012686 attivo il lunedì e il venerdì dalle 8.00 alle 14.00; martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

Consegna gratuita dei farmaci a domicilio - Numero verde 800 189 521 (servizio a cura di Federfarma)

Il servizio consiste nella consegna gratuita dei farmaci a domicilio per casi non urgenti riservato esclusivamente alle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia, per disabilità o gravi malattie, e non possono delegare altri soggetti. Per accedere al servizio chiama il numero verde 800 189 521, attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30. Risponderà un operatore al quale dovrai indicare le tue generalità e l’indirizzo al quale recapitare il farmaco. Successivamente l’operatore verificherà quali farmacie vicine al tuo domicilio sono disponibili ad effettuare il servizio. Qualora ci siano farmacie disponibili, l’operatore ti metterà in contatto telefonico con la farmacia più vicina al tuo domicilio, alla quale potrai richiedere la consegna a domicilio dei farmaci. Sarà la farmacia a concordare con te le modalità e i tempi di consegna del farmaco richiesto. Il servizio è offerto dalle farmacie associate a Federfarma che hanno aderito all’iniziativa.

ASST Valle Olona - call center dedicato ai parenti dei pazienti affetti da Covid 19, attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30 (il numero è fornito direttamente ai pazienti e ai loro familiari all'atto del ricovero).

ATS Insubria
Numero verde 800 769622 per informazioni di carattere generale in merito al coronavirus

Ministero della Salute
Numero 1500, con l’intervento di mediatori culturali per i cittadini stranieri con difficoltà linguistiche

Regione Lombardia
Numero verde 800 894545
per informazioni/indicazioni di ordine generale in merito ai sospetti di contagio o ai contatti con contagiati (infettivi) certi, per identificare precocemente contatti stretti di caso, al fine di avviare le opportune azioni di contenimento.

AGGIORNAMENTI DEL 14 GIUGNO
DAL 14 GIUGNO LA LOMBARDIA È IN ZONA BIANCA

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute dell’11 giugno 2021, alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna di vaccinazione, da lunedì 14 giugno la Lombardia è in “zona bianca”.
In base inoltre all’Ordinanza regionale n. 779 dell'11 giugno vengono anticipate al 14 giugno 2021 le date di riapertura, rispetto a quelle previste dal decreto-legge n. 52/2021 e dal decreto-legge n. 65/2021, per le seguenti attività:
• parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie);
• piscine e centri natatori in impianti coperti;
• centri benessere e termali;
• feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso;
• attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, anche al chiuso;
• fiere (comprese sagre e fiere locali), grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni;
• eventi sportivi aperti al pubblico, diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 52/2021, che si svolgono al chiuso;
• sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò;
• centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
• corsi di formazione.

Limitazioni agli spostamenti sul territorio
A partire dal 14 giugno è consentito spostarsi all’interno del territorio regionale senza limitazioni orarie e senza dover motivare lo spostamento.
È consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano.
Sono inoltre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale da/verso altri territori collocati in zona gialla o in zona bianca.
Gli spostamenti verso località collocate in zona gialla devono avvenire nel rispetto delle restrizioni di orario previste in tali zone e di quelle relative agli spostamenti verso altre abitazioni private abitate. Per gli spostamenti effettuati dalle ore 24 alle ore 5 del giorno successivo all’interno delle zone gialle è necessario esibire un’autocertificazione.

Certificazione verde
Le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso o partecipazione siano riservati soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19.
Tali certificazioni, prodotte in formato cartaceo o digitale, possono comprovare:
 - lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid-19,
 - la guarigione dall’infezione da Covid-19,
 - l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.
La certificazione verde di avvenuta vaccinazione ha una validità di 9 mesi a partire dal completamento del ciclo vaccinale e viene rilasciata, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria oppure dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione. Tale certificazione verrà resa disponibile anche nel Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino interessato. La certificazione verde è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.
La certificazione verde di avvenuta guarigione da Covid-19 ha una validità di 6 mesi a partire dalla data in cui viene attestata la guarigione. Viene rilasciata dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente, mentre per i pazienti non ricoverati viene rilasciata dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge n. 52 del 22 aprile sono valide per 6 mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione.
La certificazione verrà resa disponibile anche nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente. La validità si interrompe qualora l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2.
La certificazione verde relativa all’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo ha la validità di 48 ore dall’esecuzione del test. Può essere rilasciata, su richiesta dell’interessato, dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate, dalle farmacie che svolgono i test, dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.
Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione Europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a séguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione Europea.

Trasporto pubblico locale
A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, la capienza è limitata ad un massimo del 50% del totale.
Il limite non si applica per il trasporto scolastico dedicato.

Sperimentazione corse ferroviarie "Covid-tested"
l Presidente Attilio Fontana ha firmato il 9 aprile l’Ordinanza regionale n. 738 con la quale dare avvio – a partire dal 15 aprile e fino al 30 giugno 2021 – alla sperimentazione di opportune corse commerciali ‘’Covid-Tested" sulla tratta ferroviaria Milano-Roma, stazione di partenza Milano (Centrale e/o Rogoredo).
Le corse potranno essere riservate al trasporto di passeggeri risultati negativi al virus SARS-CoV-2 a seguito del test antigenico rapido eseguito gratuitamente prima della salita a bordo o di passeggeri che presentino la certificazione attestante il risultato negativo di un tampone molecolare (test PCR) o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza.
In base al monitoraggio della sperimentazione si potrà, anche prima del 30 giugno, estendere l’iniziativa ad altre corse ferroviarie commerciali ed a lunga percorrenza.

Spostamenti da/per l'estero
Dal 16 maggio al 30 luglio 2021, gli spostamenti da/per l’estero sono disciplinati dal DPCM del 2 marzo 2021, dall'Ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021 e dall'Ordinanza del Ministero della Salute del 2 giugno 2021.
La normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti, più alcuni Paesi sottoposti a misure speciali.
Per approfondimenti si raccomanda di visitare il sito Viaggiare Sicuri.

Attività commerciali, negozi e servizi disponibili
Le attività commerciali al dettaglio sono consentite nel rispetto delle disposizioni approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e adottate con Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2021.
Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili.
Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle disposizioni approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e adottate con Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2021.

Bar, ristoranti, delivery e asporto
Sono consentite, anche al chiuso, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio.
Fino al 21 giugno il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 6 persone per tavolo salvo che siano tutti conviventi, come stabilito dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 giugno 2021. La consegna a domicilio è sempre consentita senza restrizioni di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto. Dal 14 giugno anche la somministrazione per asporto di alimenti e bevande da parte di tutti i pubblici esercizi è consentita senza limiti orari, fatte salve le regolamentazioni sugli orari dei pubblici esercizi adottate in via generale dai Comuni. Resta comunque previsto il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei pubblici esercizi.
Università
Sull’intero territorio nazionale, i piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari prevedono (salva diversa valutazione delle università) lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori.
È inoltre prevista l’apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento.
Alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM) si applicano, per quanto compatibili, le stesse disposizioni introdotte per le università.

Corsi di formazione
A partire dal 14 giugno è nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Attività culturali
Sono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto nel rispetto delle disposizioni approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e adottate con Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2021.
Sono aperti al pubblico anche i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura. Il servizio di apertura al pubblico è organizzato tenendo conto delle disposizioni approvate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e adottate con Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2021.
Sono aperte al pubblico anche le mostre, alle stesse condizioni previste per musei, istituti e luoghi della cultura.

Sagre, fiere, convegni, congressi
A partire dal 14 giugno sarà consentito lo svolgimento in presenza delle fiere (comprese sagre e fiere locali) e di grandi manifestazioni fieristiche.
Riprendono, nella stessa data, le attività di convegni e congressi.

Altre attività
A partire dal 14 giugno è possibile svolgere feste private sia all’aperto che al chiuso.
Sono consentite anche le feste successive a cerimonie civili o religiose, purché i partecipanti siano muniti della “certificazione verde”.
Il 14 giugno riprendono, inoltre:
• le attività dei parchi tematici e di divertimento, anche temporanei (attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie),
• le attività dei centri benessere e termali,
• tutte le attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
Tali attività si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Rimangono vietate le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali simili.

Attività ed eventi sportivi, attività motoria
È consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di squadra e di contatto, con la prescrizione che è interdetto l'uso degli spogliatoi se non diversamente stabilito dalle linee guida.
È consentito lo svolgimento di attività sportiva o attività motoria all'aperto anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per l’attività motoria, fatti salvi i casi in cui sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
Dal 14 giugno sono consentite le attività di piscine e centri natatori anche al chiuso. Le attività di piscine e palestre devono svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento dello sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico.
È ammessa la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali.
È inoltre ammessa la presenza di pubblico a tutti gli eventi sportivi e le competizioni, non solo di interesse nazionale, a partire dal 1° giugno per le competizioni che si svolgono all’aperto e dal 14 giugno per le competizioni svolte al chiuso, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.
La capienza consentita non potrà essere superiore al 25% di quella massima autorizzata, e comunque non oltre ai 1.000 spettatori per impianti all’aperto e ai 500 spettatori per impianti al chiuso.
In relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale, nel rispetto dei princìpi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate dal Sottosegretario con delega in materia di sport.
Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico.

Impianti sciistici
L’utilizzo degli impianti di risalita nei comprensori sciistici deve avvenire nel rispetto delle linee guida di settore adottate con Ordinanza ministeriale del 29 maggio 2021 a seguito di approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 28 maggio 2021 e secondo le disposizioni riportate dall’Ordinanza regionale n. 765 del 21 maggio 2021.
Nello specifico, l’art. 3 dell’Ordinanza n. 765 definisce i criteri per stabilire il numero massimo di presenze giornaliere per l’utilizzo degli impianti di risalita all’interno di stazioni, aree e comprensori per il turismo estivo, che non comporta, di solito, un uso plurimo da parte dello stesso utente del medesimo impianto.
L’art. 2 dell’Ordinanza definisce invece i criteri per stabilire il numero massimo di presenze giornaliere nei comprensori sciistici e nelle stazioni sciistiche non ricomprese in un comprensorio sciistico in cui si può praticare lo sci alpino. Tale numero è determinato nella misura del 30% della portata oraria complessiva di tutti gli impianti a fune (cabinovie, funivie, seggiovie, sciovie, skilift) aperti nel comprensorio o nella stazione sciistica, anche per la pratica dello sci estivo.
Nel caso di aperture in notturna, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla sola portata oraria dell’impianto o degli impianti aperti in notturna.
Per le stazioni sciistiche con un massimo di due impianti complessivi aperti, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato nel 50% della portata oraria complessiva.
Per assicurare un adeguato monitoraggio delle misure adottate, i gestori di ogni comprensorio sciistico o stazione sciistica non ricompresa in un comprensorio sciistico devono comunicare, entro la data di apertura degli impianti:
- gli impianti aperti,
- la portata oraria dei singoli impianti e la portata complessiva del comprensorio sciistico o della stazione sciistica,
- le presenze giornaliere ammissibili nel comprensorio o stazione sciistica.
Tali informazioni devono essere comunicate sia a Regione Lombardia che alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) competenti per territorio.
 
Accesso ai luoghi di culto
Viene garantito l'accesso ai luoghi di culto, che deve però avvenire con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
Dal 14 giugno riprendono le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Mascherine
Permane, sull'intero territorio nazionale, l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli:
- nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione;
- in tutti i luoghi all'aperto.
Non è obbligatorio indossare la mascherina nei casi in cui sia costantemente garantita, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, una condizione di isolamento da altre persone non conviventi.
Non sono obbligati ad indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso della mascherina e le persone che devono comunicare con loro.
Non è obbligatorio l’uso della mascherina nemmeno per coloro che svolgono attività sportiva.
In presenza di persone non conviventi, è fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private.

Distanziamento
All’obbligo di indossare la mascherina si aggiungono le altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani.
Lavoro agile e misure anti-contagio
Si raccomanda di svolgere le attività professionali anche attraverso modalità di lavoro agile, nei casi in cui tali attività possano essere eseguite al proprio domicilio o in modalità a distanza.
Si raccomanda inoltre di assumere i protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l'obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e di incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Sintomi e autoisolamento
Le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante
Procedure per il consenso alla somministrazione del vaccino
Il decreto-legge n. 172/2020 prevede all’art. 1-quinquies, introdotto dalla legge di conversione n. 6/2021, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.
Accesso di familiari e visitatori
Il Ministro della salute Roberto Speranza ha firmato, l’8 maggio 2021, un’ordinanza con la quale si stabiliscono i criteri per consentire le visite in sicurezza di familiari e altri visitatori nelle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie.
L’accesso di familiari e visitatori deve avvenire nel rispetto delle indicazioni formulate nel documento "Modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale", adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e integrato e validato dal Comitato Tecnico Scientifico.
Il direttore sanitario o l’autorità sanitaria competente possono anche adottare misure più restrittive in relazione al contesto epidemiologico.
Le disposizioni dell’ordinanza restano in vigore fino al 30 luglio.

AGGIORNAMENTI DEL 19 MAGGIO

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.19

“RIAPERTURE”, ANTICIPO DEL CALENDARIO

Misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.
Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche.
Di seguito le principali:

  • dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

 

ALLEGATI

Decreti del presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) dell’ 8, del 9 e dell'11 marzo 2020, decreto legge del 17 marzo 2020 "Cura Italia", decreto del Ministero della salute del 20 marzo 2020, Dpcm del 22 marzo 2020,  decreto legge del 25 marzo 2020, ordinanza della Protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020, Dpcm del 1 aprile, Dpcm del 10 aprile, Dpcm del 26 aprile con allegati, circolare del Ministero dell'Interno del 2 maggio

Ordinanza della Regione Lombardia del 21 marzo con due allegati, ordinanza n. 515 del 22 marzo che integra la n. 514 del 21 marzo, ordinanza regionale del 4 aprile, l'ordinanza regionale dell'11 aprile, ordinanze regional n.537 e n. 539 n. 541.

Modulo di autocertificazione aggiornato da utilizzare solo per gli spostamenti fuori regione.

Testo dell'intervento sul tema dell'emergenza covid pronunciato dal sindaco Emanuele Antonelli nel corso del consiglio comunale di sabato 9 maggio. Nella relazione sono messi in evidenza sia le iniziative realizzate, sia i progetti per la ripartenza e per il sostegno a famiglie e imprese.

Decreto del presidente del Consiglio del 17 maggio e ordinanza regionale del 17 maggio con i relativi allegati. Segue l'ordinanza regionale 555 del 29 maggio con l'allegato. 

DPCM dell'11 giugno con gli allegati, ordinanza regionale n. 566 con l'allegato.

Ordinanze regionali del 29 giugno, del 10 edel 14 luglio con gli allegati, Dpcm del 14 luglio con l'allegato.

Ordinanza regionale del 31 luglio con l'allegato.

Dpcm del 7 agosto

Decreto legge dell 7 ottobre

Dpcm del 13 ottobre

Ordinanza Regione 16 ottobre

Dpcm del 17 ottobre

Ordinanza Ministero - Regione del 21 ottobre

Ordinanza Regione del 21 ottobre

Modulo autocertificazione ottobre 2020

Dpcm del 24 ottobre con allegati

Ordinanza Regione del 27 ottobre 

Dpcm del 3 novembre con allegato

Ordinanza Ministero della Salute del 4 novembre

Circolare del Ministero dell'Interno sul Dpcm del 3 novembre

Vademecum gestione rifiuti

Ordinanza del Ministero della Salute del 27 novembre 

Dpcm del 3 dicembre con allegato

Ordinanza regionale del 9 dicembre 

Ordinanza Ministero della Salute dell'11 dicembre

Decreto legge del 18 dicembre

slides regole decreto Natale

Decreto legge n. 1 del 5 gennaio 2021

Decreto legge e Dpcm del 14 gennaio 2021

Ordinanza Ministero Salute del 16 gennaio 2021

Ordinanza Ministero Salute del 23 gennaio 2021

Ordinanza Ministero Salute del 29 gennaio 2021

Dpcm e allegati del 2 marzo 2021

Decreto legge del 13 marzo 2021

Decreto legge del 1 aprile 2021 

Ordinanza del Ministero della Salute del 9 aprile 2021

Decreto riaperture

DECRETO-LEGGE 18 maggio 2021, n. 65

 

Ultima modifica il Lunedì, 28 Giugno 2021 10:54