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Chiesa Madonna in Prato
Address : piazza Manzoni
Postal code/ZIP : 21052
Town/Suburb/City : Busto Arsizio
State/County/Province : Varese
      

Chiesa di Madonna in Prato o dell’Immacolata Concezione

Le origini della chiesa risalgono al XVI secolo, quando una semplice edicola si trovava al bivio di due strade che dal borgo di Busto portavano una verso i campi e l’altra verso Gallarate. Al suo interno era dipinta una venerata immagine della Madonna del latte, riportata allo stato originario durante i restauri del 1976-78.
Alla fine del Cinquecento l’edicola fu trasformata in una vera e propria cappella, di cui lasciò un’accurata descrizione il cardinale Federico Borromeo nel 1604, in seguito alla visita pastorale avvenuta nell’anno precedente: una costruzione modesta con copertura in legno e pavimento formato da calce e ghiaia battute.
La chiesa attuale fu progettata nel 1773-74 dal canonico e artista Biagio Bellotti, che rivoluzionò la cappella preesistente occupandosi sia dell’architettura sia della decorazione interna. L’edificio fu allungato e ampliato per trasformare l’aula rettangolare in uno spazio più articolato. Presso il Museo d’Arte Sacra di San Michele si conserva una curiosa tavoletta (dipinta dallo stesso Bellotti) che testimonia un incidente avvenuto durante i lavori di ampliamento, quando un muratore schiacciato dal crollo di un’impalcatura ne uscì miracolosamente illeso.
Nel nuovo progetto grande importanza fu data alle finestre - per il significato simbolico della luce - dalle forme fantasiose e sempre diverse, tutte giocate sull’uso della linea curva. La facciata, particolarmente articolata, ricompone in maniera originale le forme classiche. Il frontone spezzato culmina con tre statue: l’Immacolata al centro e due angeli ai lati.
L’interno ospita affreschi di Biagio Bellotti. Nella volta principale è dipinta la Gloria della Vergine con l’arcangelo Michele racchiusa in una cornice ellittica. Nei pennacchi sottostanti sono collocate quattro scene dipinte a monocromo, che vedono protagoniste figure femminili dell’Antico Testamento: Ester e Assuero, Giuditta e Oloferne, David e Abigail, Gabriele e Sisara.
La zona del presbiterio è separata dall’aula da una pregevole cancellata in ferro battuto con inserti in ottone, risalente alla chiesa cinquecentesca. Sulla parete di fondo, circondato dalla decorazione settecentesca, si conserva l’affresco originario della Madonna del latte (XVI secolo).
Nella volta del presbiterio un anonimo dipinto settecentesco mostra un’insolita scena di Angeli che recano il sole e la luna. Settecentesco è anche il paliotto in scagliola che decora l’altare, attribuibile alla scuola dei Solari di Intelvi: al centro, sopra una nuvoletta, si ripropone la raffigurazione della Madonna col Bambino.
Nel XVIII secolo la chiesa fu dedicata all’Immacolata Concezione, ma è comunemente conosciuta dagli abitanti di Busto Arsizio come la chiesa di Madonna in Prato. Il nome deriva dalla posizione dell’edificio, un tempo collocato all’esterno delle mura del borgo su un terreno incolto definito “prato”.
Una pia leggenda racconta che fu proprio la Madonna in Prato a creare il tradizionale dolce bustocco. Uscita di casa in una fredda giornata d’inverno, la Madonna si accorse che gli abitanti di Busto non avevano neppure un dolce da mangiare; allora trasformò in nocciole i sassi sotto ai suoi piedi e li ricoprì sopra e sotto di candida neve. Nacquero così le “coppette”: un croccante tondo rivestito da due cialde azzime. Il nome deriverebbe dal fatto che la Madonna tirò i dolci appena preparati nel coppino del diavolo per metterlo in fuga.
Un tempo a Busto Arsizio la festa dell’Immacolata (8 dicembre) si celebrava nei pressi della chiesa della Madonna in Prato con bancarelle piene di dolciumi. Secondo la tradizione, proprio la sera dell’8 dicembre avveniva il fidanzamento ufficiale dei giovani che, benedetti dalla Madonna, si sarebbero sposati in primavera, poco dopo Pasqua.

Bibliografia:

   Augusto Spada, Conoscere la città di Busto Arsizio, Busto Arsizio, 2010
   Franco Bertolli et al., Busto Arsizio: architetture pubbliche, a cura di Augusto Spada, fotografie Decio Grassi, Busto Arsizio, 1997
   Giuseppe Magini, Feste, sagre, riti, leggende e tradizioni per Busto Arsizio con Borsano e Sacconago, Busto Arsizio, 2006
   Claudio Forleo, Madonna in Prato, Busto Arsizio, Busto Arsizio, 1997