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Villa Leone
Address : via xx settembre 39
Postal code/ZIP : 21052
Town/Suburb/City : Busto Arsizio
State/County/Province : Varese
      

VILLA LEONE

Progettata nel 1910 dall’architetto Silvio Gambini su commissione dell’Avvocato Edoardo Leone, personalità di rilievo nella vita politica e culturale della Busto Arsizio del primo Novecento, la villa si trova ubicata in corso XX Settembre. Strutturalmente disposto su due piani, provvisto di mansarda, l’edificio presenta un’organizzazione compositiva dalle forme squadrate e geometriche. Prediligendo la dimensione della verticalità, la facciata si forma di due volumi di cui sul principale spiccano evidenti rilievi in cemento a motivo floreale e tre finestre fra le quali si distingue, al pianoinferiore, un’apertura circolare completata da un cornicione con gusto decorativo vegetale e un tondo contenente le iniziali del proprietario L.E, orpello aggiuntivo che meglio specifica il desiderio di affermazione pubblica da parte di personaggi di spicco. La finestra posta al secondo piano presenta cornici arricchite da peculiari guarniture rappresentanti foglie di vite e grappoli d’uva. La facciata è infine completata da una sezione considerata sporgenza sinistra del volume principale e da un secondo corpo a destra posto in posizione retrostante. In particolare, è curioso osservare come quest’ultimo personalizzi la villa arricchendola di una verandaad angolo caratterizzata da colonne i cui capitelli sorreggono architravi ornati da fasci di rose e tra le quali si interpongono vetrate multicolore completate da decori in ferro battuto.

Alla compattezza dell’edificio si contrappone la terrazza che, soprastante la veranda, conferisce alla villa respiro e senso d’apertura degli spazi. Essa si compone di colonne che sostengono insoliti travetti disposti a raggiera, contribuendo a dare all’edificio un assetto di regolarità formale. Caratteristica è anche la ringhiera che completa la terrazza la quale, con i suoi motivi vegetali ma soprattutto geometrici, riprende gli intrecci triangolari e quadrati della cancellata in ferro battuto che circonda la casa. L’edificio presenta a colpo d’occhio una pianta piuttosto articolata, specie per gli impianti decorativi che ben evidenziano l’ormai mutata, nonché autonoma, sensibilità artistica del Gambini che si spinge verso apparati ornamentali più asciutti e rigidi rispetto alle precedenti influenze dei morbidi modelli Liberty proposti dal Mazzucotelli e dal Sommaruga.Non a caso la villa si caratterizza per la duplice alternanza tra decorazioni geometriche che suggeriscono un’innovativa idea di linearità statica e motivi vegetali-floreali che più evidentemente rimandano alle passate e canoniche forme sinuose e dinamiche dell’Art Nuoveau.

Bibliografia:

  • Bertolli F., Busto Arsizio: architetture pubbliche, a cura di A. Spada, Città di Busto Arsizio, 1997
  • Bonaccorso G., Gambini Silvio, Dizionario Biografico degli italiani - Volume 52, 1999, www.treccani.it
  • Busto Arsizio e Gallarate: lo stile liberty incontra l’industria,Varesefocus, , 23/02/2007
  • Mentasti M., Liberty in pericolo, ArteVarese, , 01/09/2011