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Pulti, Fasoeu e Verzi

Uno dei piatti più antichi della cucina bustocca. Il nome è di chiara derivazione dalla "puls" romana, polentina che gli antichi facevano con il farro o con altri cerali e che era il cibo base del popolo.

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 30’

Ingredienti
- 1 verza
- 1 cipolla
- 1 osso di manzo
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- prezzemolo e aglio
- lardo
- fagioli
- qualche cotenna di maiale
- semolino di grano duro

Preparazione
Stufare una cipolla affettata sottile e una verza chiara sfogliata e tritata. Due cucchiai di olio d’oliva vergine. Aggiungere acqua, un osso spugnoso di manzo, due piccole cotenne di maiale, 300 g di fagioli bianchi di Spagna o toscanelli dell’occhio. Quando bolle mettervi un pezzo di lardo tritato con la mezzaluna assieme a uno spicchio di aglio e un ciuffo di prezzemolo. Sale. A cottura della verza e dei fagioli aggiungere a pioggia un piccolo pugno di semolino di grano duro (una volta usavano il farro) fino a farne una polentina molto molle da formaggiare e pepare con abbondanza. Scodellare e coprire fino a che si forma una pellicola sulla quale, al momento di mangiare, si deve fare, ognuno sulla sua scodella, una croce di olio d’oliva vergine. La croce di olio era un segno contadino di ringraziamento al Signore.

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