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La danza incontra la solidarietà: Aretè presenta “Cloud Dancer”, una serata di arte, emozione e impegno sociale

Lunedì 25 maggio alle ore 20.30 al Teatro Lux il saggio-spettacolo “Cloud Dancer”,

Data :

19 maggio 2026

Categorie:
Giovani
Sport
Argomenti:
Sport
La danza incontra la solidarietà: Aretè presenta “Cloud Dancer”, una serata di arte, emozione e impegno sociale
Municipium

Descrizione

Aretè SSD aRL è lieta di presentare “Cloud Dancer”, il saggio-spettacolo 2026 che il 25 maggio alle ore 20.30 al Teatro Lux porterà sul palco allievi, insegnanti e professionisti della danza, tra cui Raffaele Salvioni del Teatro alla Scala di Milano, in un evento capace di unire spettacolo e solidarietà.

Il titolo dello spettacolo, come spiegato dalla presidente di Aretè Elisabetta Seratoni, prende ispirazione da Cloud Dancer, la tonalità scelta da Pantone come “colore dell’anno”: un bianco etereo e vibrante che richiama leggerezza, movimento e libertà. Una metafora perfetta per raccontare il percorso artistico degli allievi di Aretè, che durante l’anno hanno trasformato il palcoscenico in una tela su cui esprimere emozioni, impegno e sogni.

Ma “Cloud Dancer” vuole essere anche molto più di uno spettacolo di danza. La serata sarà infatti dedicata a Progetto 98, associazione impegnata nel sostegno alle persone che, a seguito di traumi o malattie, affrontano un percorso di ricostruzione della propria autonomia e della propria vita. Un messaggio profondo di resilienza e rinascita, che trova nella danza il proprio simbolo più autentico.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Busto Arsizio e vedrà la presenza delle autorità cittadine.

“E’ sempre bello quando lo sport incontra la solidarietà: ringrazio Aretè che anche quest’anno mette in scena uno dei fiori all’occhiello della sua stagione sportiva e offre a Progetto 98 la possibilità di farsi conoscere sul territorio e di promuovere la nuova campagna di raccolta fondi a favore delle famiglie delle persone con disabilità acquisita” ha affermato in occasione della presentazione il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani.

Il programma della serata accompagnerà il pubblico attraverso diversi linguaggi coreutici: dalla danza classica con Études, liberamente ispirato al celebre balletto dedicato alla disciplina e al virtuosismo tecnico, fino alle sezioni di acrodance, heels, hip hop, contemporaneo e musical.

Particolare attesa anche per il gran finale con “Che musical!?”, spettacolo ideato, coreografato e diretto da Elena Valli, interamente cantato dal vivo, che guiderà il pubblico in un viaggio ironico e coinvolgente attraverso il mondo del musical. 

La realizzazione dell’evento è resa possibile grazie al contributo di numerosi partner e sponsor del territorio, tra cui Laventinove Srl, Corti Groupe, Serra Storta, Eurofed e Ristorante Menzaghi, oltre alla collaborazione di professionisti del settore artistico (allievi del liceo coreutico Pina Bausch), tecnico e teatrale.

“Cloud Dancer” si propone così come una celebrazione della danza non solo come arte performativa, ma anche come strumento di comunità, collaborazione, inclusione e speranza.

Progetto 98 è una cooperativa sociale di servizi alla persona nata per accompagnare nel recupero delle autonomie persone con disabilità acquisita: esiti da coma, grave trauma cranico e patologie cerebrali. Opera in provincia di Varese e alto milanese, con sedi a Busto Arsizio e Somma Lombardo. Con la nuova campagna di raccolta fondi “Famiglie in testa. Non è una messa in scena”, Progetto 98 accende l’attenzione sul ruolo delle famiglie caregiver.La campagna sostiene incontri annuali per coniugi caregiver, nuovi percorsi per fratelli e sorelle e momenti di confronto per le famiglie sui progetti di vita dei loro congiunti. Dalle interviste effettuate alle coniugi e ai familiari della Progetto 98, la compagnia teatrale Alma Rosè e il regista Alberto Oliva daranno vita ad uno spettacolo teatrale, in programma nei primi mesi del 2027 al Teatro Manzoni di Busto Arsizio.
Perché quello che le famiglie vivono ogni giorno merita di essere visto, ascoltato e riconosciuto da tutta la comunità. Il teatro diventa così uno spazio capace di arrivare dove le parole da sole non bastano: coinvolge, commuove e fa riflettere. L’obiettivo della campagna è raccogliere 40.000 Euro entro fine gennaio 2027. Ogni donazione è un gesto concreto per sostenere chi, ogni giorno, si prende cura di una persona con disabilità acquisita.

Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 14:39

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