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Lavori di pubblica utilità in Comune - L’Amministrazione sigla una convenzione con il Tribunale di Busto Arsizio

Ecco i dettagli della convenzione stipulata tra il Comune e il Tribunale per lavori di pubblica utilità

Data :

30 gennaio 2026

Lavori di pubblica utilità in Comune - L’Amministrazione sigla una convenzione con il Tribunale di Busto Arsizio
Municipium

Descrizione

Nel mese di dicembre il Comune ha sottoscritto con il Tribunale di Busto Arsizio due Convenzioni della durata ciascuna di cinque anni per lo svolgimento dei Lavori di Pubblica Utilità presso l'Ente da parte di imputati che richiedano la sospensione del processo con messa alla prova (ex artt.168 bis c.p. e 464 bis c.p.p.) o condannati a pene detentive brevi (ex art. 20 bis c.p.).

In particolare, il Comune consente che cinque persone svolgano presso le proprie strutture attività lavorativa non retribuita in favore della collettività: due per l'adempimento degli obblighi previsti dall'art. 168 bis c.p. e tre in sostituzione di una pena detentiva breve.

Un passo importante per il Comune che ha l’obiettivo di riaffermare il principio che la rieducazione del soggetto non passa solo attraverso la pena, ma anche attraverso la possibilità di fare del bene e per questo non c’è luogo migliore dell’assessorato ai servizi sociali” ha affermato oggi l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni che ha presentato l’iniziativa insieme al dirigente del Tribunale Andrea Mollica.

Inoltre ritengo che l’assessorato possa fungere da esempio per altri settori dell’ente o per altri enti: le persone che accoglieremo saranno senz’altro delle risorse per gli uffici o per le realtà del terzo settore. Aggiungo che non sempre è facile trovare luoghi in cui far svolgere i lavori di pubblica utilità: noi offriamo al tribunale un contesto in cui inserire le persone che hanno i requisiti. Il prossimo passo sarà quello di rivolgerci al Tribunale dei Minori per offrire questa possibilità anche ai minorenni” ha continuato Reguzzoni.

Lo sviluppo di sinergie istituzionali è il modo migliore per rispondere alle esigenze della cittadinanza dal punto di vista della sicurezza e della coesione sociale: questa iniziativa può offrire un importante contributo al reinserimento sociale delle persone che hanno commesso reati”, la riflessione di Mollica, che ha ricordato la proficua collaborazione con il Comune anche per l’Ufficio di prossimità.

Al momento l’assessorato ha ricevuto due richieste: si precisa che non verranno accolti condannati/imputati per reati contro la famiglia, minori e pubblica amministrazione (reati p. e p. dal Libro II, Tit.II del codice penale; reati p. e p. dal Libro II, Tit. XI del codice penale; reati p. e p. dal Libro II, Tit. XII, Capo III, Sez. I e II del codice penale; reati p. e p. dal Libro III, Tit. III del codice penale)

Il soggetto richiedente verrà ammesso al Lavoro di Pubblica Utilità solo previo colloquio conoscitivo e il Comune si riserva di non ammettere il soggetto se non ritenuto idoneo.

I soggetti idonei verranno impiegati presso il Comune, Settore 2- Servizi Sociali, Via Roma 5, e/o presso Enti/Associazioni o organizzazioni che collaborano con il Settore stesso per eventi ed attività di interesse pubblico.

La convenzione prevede che il soggetto svolga:

- prestazioni di lavoro inerenti a specifiche competenze o professionalità del soggetto;

- prestazioni di lavoro per finalità sociali e socio-sanitarie nei confronti di persone alcoldipendenti e tossicodipendenti, diversamente abili, malati, anziani, minori, stranieri;

- archiviazione cartacea, inserimento dati, smistamento fascicoli, attività di segreteria-statistiche, operazioni di inventario e catalogazione, fattorino, informazioni varie al pubblico, vigilanza, corretto afflusso agli uffici, servizi di trasporto personale dei servizi sociali/utenti.

L’iniziativa non è rivolta solo ai residenti a Busto o sottoposti a procedimenti presso Tribunale di Busto, considerato che la convenzione è con il Ministero.

Le Convenzioni sono caricate sul portale del Ministero della Giustizia (https://lpu.giustizia.it), dove potranno essere verificati i posti disponibili.

Per informazioni sulle modalità di inoltro delle domande si può scrivere a servizisociali@comune.bustoarsizio.va.it o chiamare l 0331/390117-113.

L’avvocato del richiedente riceverà un modulo da compilare che andrà inoltrato sempre dal difensore via pec al Comune all’indirizzo protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it.

 

Verrà poi fissato il colloquio per valutare l’idoneità del soggetto anche in base alle capacità ed alla disponibilità delle attività da svolgere.

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Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2026, 14:28

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