Descrizione
Nei mesi scorsi, l’assessorato all’Inclusione sociale ha avviato un’indagine conoscitiva volta a rilevare sia le abitudini di vita, sia le relazioni sociali e le eventuali situazioni di disagio della popolazione giovanile di Busto Arsizio.
Lo scopo dell’iniziativa, nata nell’ambito del progetto di contrasto e prevenzione del disagio giovanile elaborato dal Tavolo Minori - Prevenzione Giovani, è quello di intercettare i bisogni dei ragazzi e favorire il contatto tra i giovani e le realtà del terzo settore che rivolgono a loro la propria attività.
L’indagine è stata realizzata dall’Associazione Lampi Blu tramite un questionario (circa 100 domande), somministrato agli alunni delle scuole medie e superiori cittadine autorizzati dai genitori a partecipare al progetto.
Al momento il questionario è stato compilato in forma anonima da più di mille studenti: dopo l’analisi dei dati, all’inizio dell’anno scolastico, sarà organizzato un momento di confronto anche con insegnanti e genitori. Se qualche scuola volesse ancora aderire può contattare l’Ufficio Servizi sociali.
“L’analisi dei dati raccolti ci permetterà di programmare gli interventi sulla base delle risposte dei ragazzi, potremo così intercettare i loro reali bisogni e adottare politiche preventive davvero efficaci, non basate solo su sensazioni: mi auguro che il nostro modello possa fare da esempio in Regione. I dati saranno poi a disposizione delle famiglie perché possano intercettare i primi segnali di allarme: i servizi intervengono quando ormai i casi sono conclamati, ma la vera prevenzione arriva dai genitori che potranno usare le nostre indicazioni per interpretare meglio i comportamenti dei loro figli” ha affermato l’assessore Paola Reguzzoni che ha ricordato che l’assessorato ha istituito ben 4 tavoli dedicati al disagio giovanile, tra cui due per la prevenzione, uno per la presa in carico e la cura, uno per la sicurezza.
I dati saranno resi pubblici suddivisi per fasce età, non per scuole o per quartieri per garantire l’anonimato di chi li ha compilati
Fanno parte del Tavolo "Prevenzione Giovani", presieduto da Lilliput:
Ass. Lampi Blu (promotrice del questionario), Ass Evolvere, Accuratamente Aps, Coop Intrecci, Coop Primi Passi, Agesci scout, Odv L'incontro, Dido Bar, Consulta Giovani, Telefono Amico, Agedo Varese, Ananke Family, Progetti Fantasia Aps, Elaborando, Coop La Banda, Liberi di Crescere, Asd Il Tempio, Ciak si gira, Spazio Tempo, L'abbraccio, Progetto Zattera, Aido Varese.
SINTESI DOMANDE:
1.Background personale e familiare.
Domande su: età; situazione familiare; convivenza con genitori o altri; presenza di fratelli/sorelle.
2.Profilo e abitudini.
Domande su: come viene trascorso il tempo libero; pratica sportiva; uso di smartphone, PC, tablet e console; tempo passato online; videogiochi preferiti; fumo; alcol; droghe; psicofarmaci; gioco d’azzardo; uscite serali e orari di rientro.
3.Relazioni e socialità.
Domande su: presenza di amici; amicizie online o dal vivo; frequenza delle relazioni sociali; relazioni sentimentali; esperienze sessuali; età del primo rapporto sessuale.
4.Disagi relazionali.
Domande su eventuali: violenze fisiche; violenze psicologiche; abusi sessuali; maltrattamenti. Gli ambiti analizzati sono: famiglia; scuola; sport e tempo libero.
Si chiede inoltre: chi ha commesso la violenza; se la vittima ha chiesto aiuto; perché eventualmente non lo ha fatto; se sono intervenuti sanitari o forze dell’ordine.
5.Disagi personali e psicologici.
Domande su: tristezza; rabbia; paura; isolamento; autostima; rapporto con se stessi; disagio adolescenziale.
Sono presenti anche domande riguardo: pensieri violenti; comportamenti aggressivi; autolesionismo; cyberbullismo; violenze online; revenge porn; ricatti e minacce sul web.
6.Disturbi alimentari.
Domande su: rapporto con il cibo; paura di ingrassare; abbuffate; vomito autoindotto; diete; consulti con nutrizionisti o specialisti.
7.Conoscenza dei servizi di supporto.
Domande su: conoscenza delle associazioni di aiuto; modalità con cui sono state conosciute; utilizzo di servizi di supporto; ricorso a psicologi o servizi sanitari.
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Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026, 09:45