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Lunedì, 30 Settembre 2024 12:59

LILT for Women – Campagna Nastro Rosa 2024

lilt 2In occasione del mese rosa di ottobre dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, quest'anno la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – presenta una campagna incentrata sulla prevenzione e sulla solidarietà tra donne.
Con il claim Join the Fight, le tre protagoniste di LILT for Women – Nastro Rosa 2024 - invitano le donne a unirsi nella battaglia contro il cancro alla mammella, sottolineando l'importanza della cura del proprio seno in ogni fase della vita, perché la prevenzione non ha età.
Durante il mese di ottobre questa mobilitazione coinvolge l'intero territorio nazionale grazie alle numerose iniziative promosse dalle Associazioni della LILT. Tra queste, la possibilità di effettuare visite senologiche presso gli ambulatori aderenti e la distribuzione di materiale informativo per diffondere conoscenza su questa crescente patologia, promuovendo così la prevenzione come stile di vita, unica arma attualmente vincente.
Con oltre 56mila nuove diagnosi nel 2023, il cancro al seno si è confermato il tumore femminile più frequente in Italia, rappresentando il 30% di tutte le neoplasie nelle donne e la prima causa di morte nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 50 anni. Mentre alcuni fattori di rischio come l'età, la storia riproduttiva e la familiarità, non sono modificabili, uno degli obiettivi principali della campagna LILT for Women - Nastro Rosa - è sensibilizzare le donne sui fattori di rischio modificabili, grazie a una maggiore consapevolezza e corretta informazione.

«L’impegno costante della LILT – dichiara il dottor Francesco Schittulli, Presidente Nazionale della LILT– è investire in salute, consapevoli che l'eliminazione di cattive abitudini come il consumo di tabacco, l'abuso di alcol, l’errata alimentazione e la sedentarietà potrebbero prevenire il 40% dei casi di cancro e ridurre la mortalità nella stessa misura, grazie alla partecipazione agli screening senologici, ancora oggi in stato di sofferenza. Queste evidenze ci spingono ad adottare un approccio trasversale per raggiungere l'obiettivo di mortalità zero per il cancro al seno. Puntiamo quindi a incentivare la prevenzione primaria attraverso la promozione di stili di vita sani e a rafforzare le azioni per contrastare il ritardo diagnostico, incoraggiando visite specialistiche e l’adesione ai programmi di screening.»
Grazie ai progressi diagnostici e al crescente interesse attivo delle donne, oggi la maggior parte dei tumori viene diagnosticata nella fase iniziale, quando il trattamento chirurgico è meno invasivo e la terapia più efficace, a tal punto da parlare sempre più di guaribilità. Questo ha portato a un tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di oltre l'88%. Il tumore al seno è uno dei tre tumori per cui il calo della mortalità è stato più evidente negli ultimi decenni (insieme ai tumori dello stomaco e del colon-retto), con circa 900mila donne attualmente viventi in Italia dopo una diagnosi di cancro al seno.
Parallelamente, l'approccio alla cura è in continua evoluzione, diventando sempre più mirato e personalizzato, con trattamenti appropriati e studiati sulle caratteristiche cliniche e biologiche del tumore della paziente: una presa in carico multidisciplinare e una maggiore attenzione alla qualità della vita.
Attraverso la campagna LILT for Women - Nastro Rosa 2024, la LILT invita tutte le donne a diventare ambasciatrici di un messaggio di solidarietà e positività, da trasmettere da madre a figlia, tra amiche e colleghe. Perché la prevenzione è contagiosa ed è la scelta giusta per la vita!
In adesione a questa importante Campagna LILT, l’Associazione Provinciale di Varese propone un ricchissimo calendario composto da visite finalizzate alla diagnosi precoce, (non solo visite senologiche ma anche visite ginecologiche, dermatologiche e pap test) ed eventi vari volti al “contagio” di uno stile di vita indirizzato al benessere.
Torna a Busto Arsizio per la terza volta in Piazza San Giovanni “Senologia al Centro” e, per la prima volta sul territorio nazionale, sabato 5 ottobre prenderà il via, a Venegono Inferiore, la prima tappa del Tour della Prevenzione Acqua e Sapone.
“Mi piace confermare che la LILT- Associazione Provinciale di Varese – dichiara il Presidente professor Ivanoe Pellerin - prosegue la sua azione di prevenzione su tutto il territorio della provincia e il considerevole elenco degli impegni per questo mese di ottobre, che potete considerare, ne è la prova evidente. Non ci mancano né l’energia né la voglia di proseguire su questo cammino con la ferma convinzione che sia davvero la migliore strategia per combattere il cancro. Aggiungo due note. La prima. Il cancro si può battere e il grande numero delle guarigioni e il tasso di sopravvivenza notevolmente aumentato ne è la conferma. L’obiettivo ragionevolmente non lontano è rendere la malattia tumorale una malattia cronica con la quale si possa convivere, sempre accompagnati dai trattamenti e dalle terapie adeguate. La seconda. Nonostante le attenzioni dei media e delle anime buone dei volontari e di coloro che ci seguono in questa vicenda, abbiamo bisogno di diffondere la cultura della prevenzione ancora di più. Occorre trasmettere il messaggio agli amici, ai conoscenti, alle persone vicine, a tutti coloro che prestano orecchio alla nostra voce.
Per questi fini siamo tutti impegnati: coloro che ci accompagnano, coloro che ci ascoltano, coloro che ci guardano con simpatia. Mi auguro che anche voi vogliate condividere il nostro proposito.”
“Questo è un tumore che si può curare se preso in tempo, partecipando alle attività di prevenzione – commenta il sindaco Emanuele Antonelli – Allora perché non pensare a realizzare visite ed esami , dove vivono le persone più fragili che non sanno o non pensano alla prevenzione? Potrebbe essere il modo per salvare qualche vita: pensiamo insieme a portare la clinica mobile sotto casa delle persone, il Comune si impegna a dare il proprio contributo sia economico sia promozionale”.

“Come ogni anno ripeto l’appello sulla necessità di abbassare da 45 a 40 anni l’età dello screening del tumore al seno perché l’età media delle donne colpite da questa patologia si sta drammaticamente abbassando – osserva l’assessore alle Politiche sociali Paola Reguzzoni –. Un altro messaggio è per le donne ammalate: non siete sole, il Comune c’è sia durante la cura sia durante la ripresa, non isolatevi e chiedete aiuto”.

Ultima modifica il Lunedì, 30 Settembre 2024 13:04