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Sabato, 06 Febbraio 2021 09:57

Due mostre a disposizione dei cittadini a Palazzo Cicogna

Locandina 32x45 Busto A La voce del corpo feb21 bassa page 0001Maffioli: un big bang di bellezza, apertura prorogata il venerdì
Le Civiche raccolte d’arte di Palazzo Marliani Cicogna raddoppiano l’offerta: da martedì 9 febbraio saranno due le mostre a disposizione dei cittadini che hanno voglia di ritornare ad apprezzare la bellezza e l’arte in presenza.

Si tratta, in primis, della mostra, già presentata online la settimana scorsa, “Giuseppe Bossi e Raffaello – Opere dalle Collezioni civiche e private”, e di “La voce del corpo”, una raccolta di sculture di Paola Ravasio, programmata nell’ambito della rassegna “Uno spazio per l’arte”.

"Oggi è un po’ un big bang della bellezza a Palazzo Cicogna: con l'entrata in vigore della zona gialla e la conseguente apertura, pur parziale, dei musei, possiamo rendere disponibili le nostre Civiche Raccolte e le due mostre allestite nei mesi scorsi tutte in una sola volta" ha commentato la vicesindaco e assessore a Identità e Cultura Manuela Maffioli, in occasione dell’ “inaugurazione” di oggi, riservata agli artisti, ai prestatori e agli sponsor, a cui ha partecipato Giovanna Mori, conservatore responsabile Unità Castello e Museo Pietà Rondanini, che ha collaborato alla realizzazione della mostra milanese "Giuseppe Bossi e Raffaello al Castello Sforzesco", a cui la mostra bustocca è strettamente connessa. "È un momento di grande gioia - ha proseguito la vicesindaco - perché la cultura può tornare, seppur in minima parte, dal vivo e ci è mancata, ci sta mancando davvero molto, perché è nutrimento fondamentale per le menti e gli animi".

Giuseppe Bossi e Raffaello Opere dalle Collezioni civiche e private
La mostra, curata da Silvio Mara, rappresenta il contributo bustocco all’evento diffuso "Raffaello. Custodi del mito in Lombardia" ed è strettamente legata alla mostra "Giuseppe Bossi e Raffaello al Castello Sforzesco": a Palazzo Cicogna sono esposti per la prima volta inediti bossiani provenienti da collezioni private e le opere del pittore bustocco custodite dalle Civiche Raccolte, oltre a oggetti a lui appartenuti e mai esposti prima d’ora.
Le opere di proprietà privata in mostra sono tratte dalla collezione del bustocco Gian Carlo Carnaghi e da quella torinese degli eredi Bossi. Alcune sono state prestate da Il Bulino antiche stampe. La mostra illumina momenti biografici e della creazione artistica di Giuseppe Bossi che maggiormente risentono dell’influenza di Raffaello. Due aspetti sono privilegiati: la formazione artistica iniziale con la fondamentale permanenza a Roma e la rielaborazione matura di alcuni temi figurativi desunti dall’Urbinate.
La mostra sarà visitabile fino al 2 maggio ed è stata sponsorizzata da Autocentauro, Piergiorgio Piergentili Assicurazioni Generali, Studio A&A.  

La voce del corpo
In mostra nelle sale opere scultoree dell’artista varesina Paola Ravasio, realizzate in gesso, resina, bronzo e una serie di lavori grafici. In piazza Vittorio Emanuele, dalle fine di ottobre è installata un’anteprima della mostra la scultura Ombre di Pietro Scampini, maestro della Ravasio, originario di Cardano al Campo.
“Sculture potentissime fatte di materia bianca e vellutata come il gesso o tecnologicamente innovativa come la vetroresina, si impongono all’attenzione dell’osservatore esercitando una vera e propria attrazione magnetica - scrive Daniela Croci Silvuni -. Quella che anima le forme antropomorfe di Paola Ravasio è energia pura contrapposta alla ottusa geometria di una materia fredda, razionale, incapace di emozioni. Esseri umani ancora in forma embrionale che vogliono nascere alla libertà.

Altre opere della scultrice sono esposte nel loggiato della casa editrice De Piante, a pochi passi da Palazzo Cicogna (via Zappellini).

La mostra resterà esposta fino al 12 marzo (o al 14 nel caso sarà consentito aprire le sale nel fine settimana).
Si ringraziano gli sponsor Autocentauro, De Piante Editore, Comerio Ercole

 

NUOVI ORARI DI APERTURA DEL PALAZZO

"Trovo davvero poco felice la decisione che i musei debbano restare chiusi nel fine settimana, perché il tempo della cultura è concentrato prevalentemente in quel momento della settimana - ha concluso Maffioli -. Per questo, d'accordo col personale dei musei, che ringrazio per la disponibilità, abbiamo deciso, di venerdì, a partire dal 12 febbraio, di protrarre la chiusura di Palazzo Cicogna alle 19.30: un'ora e mezza oltre il nostro consueto orario, per consentire a chi lavora e a chi studia, di venire a vedere le mostre in un orario un pò più comodo".
Al momento, gli orari di apertura del Palazzo Cicogna sono: martedì, mercoledì e giovedì 14.30-18.00; venerdì 9.30- 13.00 e 14.30 – 19.30
Per informazioni:
Ufficio Musei: 0331 390352 / 0331 635505
museibusto@comune.bustoarsizio.va.it
www.comune.bustoarsizio.va.it/museopalazzomarlianicicogna

BIOGRAFIE RAVASIO /SCAMPINI
Paola Ravasio nasce nel 1978 a Varese.
Dopo aver frequentato il Liceo Artistico “A. Frattini” della sua città si trasferisce a Carrara dove apprende le tecniche di lavorazione del marmo. Tornata a Varese prosegue e amplia la propria ricerca presso lo studio-laboratorio del Maestro Pietro Scampini.
Le sue sculture sono un concentrato di energia che colpiscono per la carica di tensione che possiedono, opere di grandi e piccole dimensioni plasmate con vigore e personalità.
Realizza mostre personali e collettive in Italia e nel Canton Ticino (Svizzera), partecipa a numerose Fiere di settore. Nel 2014 è la vincitrice della Prima Edizione del Premio di scultura Sangregorio.
Una sua scultura in bronzo è collocata nei giardini pubblici di Sondrio. Vive e lavora in provincia di Varese.

Pietro Scampini è nato a Cardano al Campo nel 1950.
Artista autodidatta, dopo aver seguito per tre anni i corsi serali di pittura all'Accademia delle Belle Arti di Brera, decide di dedicarsi esclusivamente alla scultura, prima frequentando la bottega dello scultore “Bennati” di Gazzada. E poi approdando nei laboratori di Carrara, patria del marmo, dove incontra artisti di fama mondiale, da Giuliano Vangi a Muller, al grande amico cubano Augustin Cardenas.
Da allora la sua vita e il suo percorso artistico lo hanno portato a confrontarsi con la materia forte e dura del marmo, del ferro e del bronzo, con le delicatezze del gesso e della carta, fino all'esperienza vissuta nello stato del Malawi che ha generato il suggestivo ciclo delle “Preghiere” realizzate in legno africano, per poi dedicarsi ad altri esclusivi progetti, tra
i quali spicca la collaborazione con le pittrici sudafricane Ndebele coinvolte nella creazione di impressionanti sculture “totemiche”, successivamente esposte nella prestigiosa sede della galleria del credito Valtellinese di Milano, presso la Fondazione delle Stelline.
Ha esposto in gallerie d' arte italiane ed estere, da Tokio a New York, Lugano, Melbourne, ma anche Bergamo, Bologna, Mantova, Venezia, Milano e in tutta la provincia Varese dove continua la sua intensa attività artistica a partire dal suo atelier di Castronno.