“AffiDARSI”, progetto di promozione e sostegno alle reti di solidarietà tra famiglie e all’affido familiare
Il post pandemia sanitaria, l’impoverimento delle relazioni comunitarie, l’amplificazione della povertà educativa e la crisi del sistema famiglia hanno portato negli ultimi anni a un incremento delle situazioni in carico ai Servizi Sociali e l’aumento conseguente della spesa sociale.
Come evidenzia l’assessore all’Inclusione, i Servizi sociali hanno in carico attualmente circa 700 minori, di cui la metà affidati al Comune, che pesano sul bilancio comunale per 3 milioni di Euro di spesa corrente.
E’ una situazione grave, di vera emergenza, visto che i numeri sono in costante crescita: ecco perché si è rilevata la necessità di implementare le reti solidali tra famiglie e di individuare famiglie o singoli cittadini disponibili a intraprendere un percorso di affido familiare a sostegno di minori e famiglie in difficoltà.
Un obiettivo che l’Amministrazione persegue attraverso un progetto innovativo che sarà realizzato in collaborazione con la cooperativa Proges. dal titolo “AffiDARSI - dall’affido familiare all’affiancamento familiare.”
Sono diverse le modalità con cui è possibile offrire la propria disponibilità, tendendo presente in primis che si tratta di situazioni temporanee che occorre saper gestire con maturità e capacità di amare, educare, supportare e con la consapevolezza che non sarà un percorso facile.
In particolare:
- l’affido familiare è una forma di solidarietà e di intervento che permette ad un minore proveniente da una famiglia in temporanea difficoltà di trovare accoglienza presso una famiglia che, dopo essere stata adeguatamente formata, possa sostenerlo/a nel percorso di crescita e di sviluppo. L’affido può prevedere anche forme di sostegno “leggero”, per poche ore settimanali o per i week end. Nel frattempo, la famiglia d’origine viene supportata e seguita dai Servizi territoriali per sostenerla nel pieno recupero delle capacità genitoriali.
- l’affiancamento famiglia con famiglia/vicinanza solidale invece prevede che una famiglia solidale sostenga e aiuti una famiglia in temporanea difficoltà coinvolgendo i soggetti di entrambi i nuclei attraverso un approccio family-centered e asset-based: dove cioè la centralità dell’intervento passa dal bambino all’intero nucleo familiare e le sue risorse poiché il minore stesso rimane, di fatto, presso la propria famiglia di origine. Si tratta di un intervento spesso preventivo e basato su aiuti di tipo solidale ad impronta comunitaria (ad es vicinato, scuola, genitori di associazioni sportive etc).
In questo tipo di supporto sta l’innovazione del progetto, che riattiva le capacità educative della comunità.
Chi si può candidare?
Possono candidarsi single, coppie, famiglie, coniugati e non. Non ci sono limiti legati all’età, all’orientamento sessuale o alla religione/etnia. Ogni progetto è personalizzato e “sartoriale”, creato cioè su misura e sulle esigenze del minore e della famiglia affidataria o affiancante.
Ogni percorso sarà seguito dall’équipe della Cooperativa e dei Servizi sociali, che stanno per pubblicare la gara per la gestione del servizio affidi in cui sarà prevista l’attivazione di un mediatore tra le famiglie affidatarie e quelle di origine a tutela massima dei minori.
Chi contattare per saperne di più?
È possibile scrivere a questa mail: servizioaffidi@comune.bustoarsizio.va.it
Tutti gli interessati possono partecipare a un incontro previsto per il 27 maggio dalle 18.00 alle 20.00 presso la sala dell'oratorio San Luigi, durante il quale saranno distribuiti opuscoli informativi sulle diverse forme attivabili e saranno raccontate diverse testimonianze. Ulteriori eventi sono calendarizzati per giugno.
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- UFFICIALE AFFIDO FAMILIARE 2024 WEB.pdf (75 Scaricamenti)