M(A)Y FIBER 2025: Busto Arsizio celebra la Fiber Art e la sostenibilità con un mese di eventi diffusi
Un mese, dal 10 maggio all’8 giugno, all’insegna della fiber art e della sostenibilità attende Busto Arsizio.
La città ospiterà infatti la seconda edizione di "M(A)Y FIBER - Percorsi di arte e tessile tra tradizione e sostenibilità” organizzata dall’Amministrazione comunale con l’Assessorato a Cultura e Identità, un evento diffuso che permetterà al centro più importante del Varesotto e dell’AltoMilanese di proporre eventi imperdibili per gli appassionati di questa declinazione dell’arte contemporanea e appaganti per chi è in cerca di nuovi stimoli.
La rassegna (inaugurazione sabato 10 maggio ore 16.30 sala conferenze del museo del tessile) è patrocinata da Regione Lombardia e dalla Provincia di Varese ed è inserita nel progetto Emblematico Maggiore VARESE CULTURA 2030 con il contributo di Fondazione Cariplo.
In agenda una decina di mostre, di cui tre al museo del tessile: nelle sale gemelle, sarà esposta Miniartextil 2025, a cura dell’Associazione culturale ARTE&ARTE di Como, nelle sale al secondo piano la mostra tematica curata da Erika Montedoro e Luigi Giavini, Intrecci di nero e di bianco, nella sala del ricamo, dal 17 al 25 maggio, Iconografia di un fazzoletto, a cura della delegazione bustese del punto croce. A palazzo Cicogna sarà invece allestita la mostra Frontiere Immaginarie di Cristiana de Marchi e Dado Shapira.
Numerosi eventi complementari arricchiranno ulteriormente la rassegna.
Studi professionali, aziende della città ed enti privati come Centrocot e Liuc ospiteranno delle opere o degli eventi.
Ecco le mostre:
- il battistero di san Filippo (piazza san Giovanni) ospita un’esposizione di arte tessile sacra (evento BA Cultura per il Giubileo), visitabile domenica 11 e domenica 18 maggio dalle 9 alle 13;
- al Tower Hotel (via Magenta 14) saranno esposte dal 10 maggio al 6 giugno (orario visite 10-18) opere dell’archivio storico di Minartextil, il titolo è “Fili di Memoria”;
- lo studio legale A&A propone dal 20 maggio al 6 giugno “Mahnaz Ekhtiary – Sotto la pelle della città” (visite su appuntamento 0331639176);
- la casa circondariale di Busto Arsizio esporrà nella sala polifunzionale il 21 maggio (17-19), il 24 maggio (9.30-11.30), il 29 maggio (17-19) e il 6 giugno (17-19) l'opera Truth di Mimmo Totaro e Jaime Poblete (per visite scrivere con almeno 6 giorni di anticipo a museibusto@comune.bustoarsizio.va.it);
- il ristorante Tavolo Unico di via Bellini 17 dal 13 maggio al 7 giugno ospita la mostra "Essenza visiva" di Mimmo Totaro, visitabile dal martedì al sabato dalle 17.30 alle 19.30 su appuntamento (3317324894);
- la sala del ricamo del museo del tessile ospita dal 28 maggio al 6 giugno l’esposizione dei lavori degli studenti “in Segno Arte” (collaborano l’Istituto Acof Olga Fiorini, il Liceo Candiani, la fondazione Pistoletto Cittadellarte).
L’edizione 2025 di M(a)Y Fiber segna una tappa significativa nel percorso tra il Comune e la Fondazione Pistoletto Città dell'arte di Biella, iniziato in occasione della prima edizione, lo scorso maggio, e condotto durante questi mesi, anche con il coinvolgimento di associazioni, Istituzioni scolastiche, Università e artisti della città.
Eventi
Centrocot Multilab (Malpensafiere) il 27 maggio a partire dalle 16 organizza un open day dal titolo “La moda è questione di scienza”, (alle 18 il gioco Indovina la fibra) (prenotazione su Eventbrite)
Designpuntozero di via Nannetti 10A propone per il 22 maggio alle 19.00 l’evento Tessuti e Upcycling nella moda con la partecipazione dell’esperta di moda e costume Silvia Berri (prenotazione su Eventbrite)
L'intera manifestazione offrirà un viaggio attraverso le molteplici connessioni tra il tessile e il mondo dell'arte, della moda, della tecnologia e della sostenibilità ambientale, che contribuiranno a valorizzare il dialogo tra passato e futuro, tradizione e sperimentazione, per raccontare il tessile non solo come patrimonio storico, ma come linguaggio culturale e artistico.
MINIARTEXTIL 2025
Cuore di M(a)y Fiber sarà la rassegna MINIARTEXTIL 2025 dal titolo “L’arte come preghiera”, a cura dell’Associazione culturale ARTE&ARTE di Como, che esporrà una selezione di installazioni e di opere di piccole dimensioni, i cosiddetti minitessili, nelle sale gemelle del Museo del Tessile e della Tradizione Industriale.
Data la tematica, la rassegna, per la sesta volta esposta a Busto Arsizio, rientra nel calendario “BA Giubileo”, messo a punto dall’Assessorato in collaborazione con il Decanato e le Associazioni culturali del territorio e che prevede un evento “giubilare” in ogni festival cittadino per l’anno 2025.
Tra i minitessili, selezionati dalla giuria composta da Giulia Crivelli, Sergio Gaddi e Kimiyasu Kato, troviamo candidature di artisti provenienti da 27 nazioni, ognuno con opere che incarnano prospettive uniche e profonde radici culturali. Tra le grandi opere esposte si potranno scoprire artisti come Valeria Scuteri, Valerio Gaeti, Elena Borghi, Elisabeth Aro, Antonio Bernardo, Patrizia Guerresi Maimouna, Vivide Mantero, Dario Picariello, Jaime Poblete Aravena, Jin Angri, Carlo Pozzoni, DuoX (composto da Valeria Melodia Boisco e Tyrone Brown-Osborne).
Sarà anche esposta l’opera dell’artista giapponese Mihoko Sumi vincitrice del premio Premio Arte&Arte "Nazzarena Bortolaso", un riconoscimento che celebra la memoria di una figura straordinaria: imprenditrice, donna di cultura e co-fondatrice di Miniartextil insieme a Mimmo Totaro, Bortolaso ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell'arte contemporanea. Scomparsa nel 2022, la sua visione e il suo spirito pionieristico continuano a ispirare artisti e creativi.
ORARI DI APERTURA
dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30; sabato e domenica 10.00 – 19.00.
Inaugurazione sabato 10 maggio ore 16.30 sala conferenze del museo del tessile
Biglietti di ingresso: intero 7 Euro, ridotto 5 Euro, gratuità per alcune categorie (under 18, disabili, abbonamento musei, guide, stampa e insegnanti che accompagnano la classe)
L'ARTE COME PREGHIERA
In un mondo frenetico e dominato dalla tecnologia, cresce il bisogno di una connessione autentica con la spiritualità. La preghiera, in questo contesto, diventa non solo un dialogo interiore, ma un'espressione artistica capace di elevare l'animo. Monsignor Gianfranco Ravasi ha descritto la preghiera come un'arte, un esercizio di bellezza e di liberazione interiore: un concetto che trova piena realizzazione nella mostra "L'arte come preghiera".
Questo progetto ha offerto agli artisti un'opportunità unica: tradurre la propria spiritualità in creazione artistica, instaurando un dialogo universale tra fede e creatività. L'arte diventa così una forma di meditazione, un percorso interiore che illumina il cammino di chi osserva e di chi crea. Ogni opera diventa una testimonianza di ricerca e contemplazione, un ponte tra il visibile e l'invisibile.
Tra gli artisti coinvolti, spiccano nomi internazionali come Manya Timenyk (Ucraina), Lucia Bochow (Russia), Francisca Henneman (Germania) e Joedy Martins (Brasile), ciascuno con opere che riflettono prospettive culturali uniche. Accanto a loro, artisti italiani di rilievo come Valeria Scuteri con il suo "Trittico dedicato alla Vergine Maria" e Valerio Gaeti con "Corale", un'opera che richiama il rosone di una pieve, simbolo di apertura e trascendenza.
L'installazione "Respirare il silenzio" di Elena Borghi propone un viaggio nella riflessione attraverso tessuti e cromie delicate, mentre "Santa Sangre" di Elizabeth Aro avvolge lo spettatore in un'esperienza immersiva di colore e movimento. Antonio Bernardo, vincitore del premio Arte&Arte Miniartextil 2023, presenta "Un personale luogo di connessione", un'opera che suggerisce un legame etereo tra terra e cielo.
Tra gli altri protagonisti, spiccano le ricerche visive di Patrizia Guerresi Maimouna, le fotografie di Vivide Mantero e Gin Angri, e le opere tessili di Jaime Poblete Aravena. Carlo Pozzoni 8 fotografie scattate nella Basilica di S. Fedele di Como, con l'approccio da fotoreporter che contraddistingue l’autore. Infine, il duo di artisti DuoX (Valeria Melodia Boisco e Tyrone Brown-Osborne) esplora il legame tra madri e figlie attraverso un'esposizione che unisce fotografia e arte tessile, con un particolare focus sul tessuto wax come elemento narrativo.
"L'arte come preghiera" non è solo una celebrazione della creatività, ma un invito a riscoprire il valore spirituale dell'arte, una via per riconnettersi con il proprio io più profondo attraverso la bellezza e la contemplazione.
INTRECCI DI NERO E DI BIANCO
10 maggio – 8 giugno 2025
Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio
Via Volta, 6/8 - Secondo piano
Dopo le mostre dedicate ai colori Rosa e Blu, quest'anno il Museo del Tessile propone un nuovo focus sulle tecniche di tintura e nobilitazione tessile, con un allestimento temporaneo dedicato a due “no colori” Nero e Bianco, a cura di Erika Montedoro e dell'Ufficio Musei, con la consulenza dello storico e chimico tessile Luigi Giavini.
Nero e bianco da sempre rappresentano due opposti, ma il loro accostamento tessile resta un connubio intramontabile, che ha dato vita vita alle più svariate fantasie e geometrie, realizzate a telaio o a maglia, fino alle più complesse lavorazioni Jacquard, a cui si aggiungono le innumerevoli invenzioni di disegni a stampa.
Nel nuovo spazio espositivo al secondo piano del Museo, sarà possibile visitare una mostra tematica di campionari, riviste d'epoca e tessuti, a cui si accostano opere tessili e foulard d’artista, con numerosi prestiti da collezioni private e archivi aziendali.
Orari di apertura
Martedì – Giovedì 14.30 – 18.00; Venerdì 9.30 – 13.00, 14.30 – 18.00
Sabato 14.30 – 18.30; Domenica 15.00 – 18.30 - Lunedì CHIUSO
Ingresso libero
Contatti
Museo tel. 0331 627983; Ufficio Musei tel. 0331 390351.
museibusto@comune.bustoarsizio.va.it
FRONTIERE IMMAGINARIE | CRISTIANA DE MARCHI E DADO SCHAPIRA
Civiche Raccolte d’Arte Palazzo Marliani Cicogna - Piazza Vittorio Emanuele II, 3
Inaugurazione: sabato 10 maggio 2025 ore 18:30
Orari di apertura: lunedì chiuso / da martedì a giovedì 14.30 - 18.00 / venerdì 9.30 – 13.00 e 14.30 - 18.00 / sabato 14.30 - 18.30 / domenica 15.00 - 18.30
Ingresso gratuito
Incluso in Abbonamento Musei Lombardia / Valle d’Aosta
“FRONTIERE IMMAGINARIE”, doppia personale degli artisti Cristiana de Marchi e Dado Schapira, a cura di Martina Buttiglieri. L’esposizione rientra nell’ambito della rassegna “Uno spazio per l’arte”, un progetto proposto dall’Amministrazione comunale di Busto Arsizio, che prevede l’allestimento di mostre temporanee negli spazi espositivi di Palazzo Marliani Cicogna.
"Frontiere Immaginare" esplora il concetto di confine attraverso l’uso comune di fili, tessuti e mappe, sviluppando un dialogo che parte da questi materiali per poi dividersi e intrecciarsi su tematiche attuali. Dalla visione del mondo contemporaneo ai concetti di nazionalità e confine, geografico e mentale, fino al significato del tempo, le opere trasformano divisioni sociali e geografiche in trame visive di connessione, memoria e possibilità. L'uso del tessuto è il mezzo espressivo privilegiato dai due artisti, sviluppato in installazioni, ricami e libri, attraverso la scomposizione di immagini e cartine geografiche.
LE VISITE GUIDATE
Come sempre non mancheranno le visita guidate alle mostre sia per il pubblico di adulti che per le famiglie, a cura del servizio di Didattica museale e territoriale.
SPONSOR
• Albè & associati
• Puce studio legale
• Tavolo Unico
• Fjord
• Gruppo Imballaggi Francesca
• Grassi
• Beppetex
• Tintoria Sandroni
• Tessilidea
SPONSOR TECNICI
• IVNG – Merlo Group
• Fogliani spa
• Orsini
• Arte Tessile
• Mario Cavelli
• Ciabatti tessuti
• Gemini Padana
• Penta
• Tessilbusto
• Tessitura Enrico Sironi
PARTNER
• LIUC
• CentroCot
• Biblioteca Capitolare
• Tower Hotel
• Designpuntozero
MEDIA PARTNER
• La Prealpina
- cs314del7_5 appuntamenti Didattica_MAY FIBER 2025.doc (35 Scaricamenti)
- cs315del7_5 Frontiere Immaginarie Busto Arsizio.docx (33 Scaricamenti)
- MAY FIBER 2025 pieghevole.low.pdf (37 Scaricamenti)