Decoro urbano: il Consiglio approva il regolamento
È stato approvato dal Consiglio comunale riunito il 30 novembre il regolamento che disciplina ‘il decoro urbano per la valorizzazione del paesaggio urbano’.
Si tratta di uno strumento nuovo, mai adottato prima d’ora dall’Amministrazione comunale, che colma la lacuna normativa su alcuni aspetti non trattati dagli altri regolamenti comunali.
“Lo scopo di questo documento è di dotare la città di uno strumento normativo che mancava e di cui c’era evidente bisogno, come dimostrano le numerose sollecitazioni ricevute da più parti in questi anni – dichiara la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli -. Sono molto soddisfatta del lavoro svolto con il collega Mariani che ci consente di colmare un vulnus e prepara la strada per un concorso di forze che abbiano come fine il miglioramento qualitativo, anche in senso estetico, della nostra città. Decoro non è solo bellezza, è anche ordine, pulizia, e, quindi, un potente vaccino contro il degrado”.
L’obiettivo è infatti promuovere la tutela e la valorizzazione del decoro urbano, definito come “ottimale qualificazione estetica e funzionale dell’ambiente cittadino”, sia prescrivendo divieti ed obblighi, sia incentivando forme di collaborazione e partecipazione responsabile da parte dei cittadini e delle attività per migliorare la sicurezza e la qualità della vita.
LE AREE E LE CATEGORIE INTERESSATE
Il regolamento prende in considerazione tutte le aree pubbliche, incluse quelle private gravate da servitù di pubblico passaggio o aperte al pubblico, le facciate degli edifici e le aree inedificate o in fase di cantiere. Le categorie a cui si rivolge, quindi, sono i privati, le imprese edili, gli esercizi commerciali.
La struttura del testo prevede una prima parte che sviluppa articoli relativi alla qualità dell’abitato e del recupero urbano a cui dovranno attenersi tutti i proprietari degli immobili e una seconda parte che disciplina l’occupazione degli spazi pubblici da parte dei soggetti privati.
“La corretta manutenzione e gestione degli ambiti edilizi concorre in maniera sostanziale al decoro di tutta la città - afferma l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia Giorgio Mariani –; nel regolamento sono previste quindi delle azioni circa la gestione degli ambiti non edificati e in disuso, dei cantieri e dei fronti dei ponteggi, delle costruzioni, per le quali si prevede manutenzione e revisione periodica, e i manufatti visibili sui fabbricati, come per esempio, le antenne tv e i condizionatori”.
LE VETRINE
Tra gli elementi normati risultano le vetrine poste ai piani terra degli edifici (non solo quelle dei negozi).
Nei tre centri storici della città (Busto, Borsano e Sacconago), si introduce per i negozi di nuova apertura il divieto di installare saracinesche chiuse, prediligendo l’uso di vetri antisfondamento; per i negozi già esistenti il regolamento prevede l’obbligo, in fase di manutenzione straordinaria, di sostituire le serrande avvolgibili con vetrine a vista dotate di vetri antisfondamento e l’obbligo di programmare l’illuminazione fino alle 24; se invece dotati di saracinesche a maglia aperta o microforata non sono previsti nuovi obblighi, se non l’illuminazione fino a mezzanotte.
L’Amministrazione si riserva di promuovere azioni di sostegno dei commercianti che debbano sostituire le saracinesche.
I TAVOLINI IN VERSIONE INVERNALE
“A fronte del grande successo ottenuto dalla collocazione dei tavolini all’esterno dei pubblici esercizi la scorsa estate e con la prospettiva di un’emergenza sanitaria che potrebbe non risolversi in tempi brevi, abbiamo voluto prevedere la regolamentazione anche delle strutture e degli arredi di cui i nostri pubblici esercizi possono dotarsi” continua Maffioli.
Per la messa al riparo dalle intemperie, il regolamento introduce infatti un nuovo tipo di copertura, il cosiddetto “light dehors”, struttura temporanea stagionale priva di infissione al suolo, che può essere installata su aree già oggetto di autorizzazione di occupazione di suolo pubblico per un massimo di 180 giorni, in concomitanza con i mesi più freddi. La superficie non potrà superare i 50 metri quadrati e la tipologia della struttura sarà soggetta a parere preventivo della Commissione per il Paesaggio comunale.
I PUNTI DI FORZA
“Uno dei punti di forza di questo regolamento – concludono Maffioli e Mariani – è di equiparare, eccetto che per la tipologia delle saracinesche, il centro con i quartieri della città il cui decoro per l’Amministrazione comunale ha infatti la stessa importanza, che non devono essere discriminati, né considerati zone di serie B. Ci auguriamo che questo nuovo strumento possa dare risposte al bisogno di bellezza, invocato da più parti e concorrere a consolidare l’attrattività della nostra città.
LE SANZIONI
In caso di violazione delle norme, il regolamento prevede sanzioni, i cui importi sono basati sulla Legge 698 dell’81, che possono arrivare fino a 500 Euro per ogni infrazione, oltre a poter essere comminate più volte nel caso non si ottemperi alla prescrizione.
Il sindaco Emanuele Antonelli esprime la sua soddisfazione: “Spesso ho evidenziato la necessità di uno strumento operativo che facesse in modo che i privati cittadini intervenissero a sanare situazioni indecorose e pericolose per la sicurezza urbana, troppe volte l’Amministrazione si è trovata infatti nell’impossibilità di intervenire per porre rimedio a situazioni di degrado. Con il nuovo regolamento la città potrà davvero migliorare sia dal punto di vista estetico, che da quello della sicurezza e della qualità della vita, senza tralasciare che una città bella e decorosa è anche più attrattiva”.
Ufficio Anagrafe - nuove modalità per la dichiarazione di residenza
Si informa che, a causa dell'emergenza Covid-19 e della necessità di limitare la presenza di persone negli uffici comunali, l'Ufficio Anagrafe ha sospeso il servizio di ricezione allo sportello delle dichiarazioni di residenza. Si invita, perciò, ad utilizzare la modalità di invio telematico della dichiarazione di residenza indirizzandola a: protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it . L'apposito può essere scaricato dal sito istituzionale dalla pagina: https://www.comune.bustoarsizio.va.it/index.php/area-documentale/modulistica-uffici/anagrafe , compilato nelle varie parti e firmato. Assieme al modulo vanno trasmessi i documenti d'identità degli interessati e gli eventuali altri documenti previsti.
Per la corretta compilazione della dichiarazione, è possibile: 1) scaricare la "guida alla compilazione"; 2) usufruire del servizio telefonico di assistenza, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30, contattando lo 0331/390237."
L’Amministrazione comunale a sostegno del commercio locale: in continuo aggiornamento gli elenchi delle attività che effettuano il servizio a domicilio
Non si ferma la campagna di comunicazione.
Maffioli: asporto e delivery per sostenere anche bar e ristoranti
#compriamobustocco", "#consumiamobustocco" e "#ripartiAMOdaBUSTO" sono gli slogan coniati la scorsa primavera, dopo il primo lockdown, su cui l'Amministrazione continua a puntare per sensibilizzare all'acquisto (e al consumo) nei negozi della città, a sostegno di una colonna portante del suo sistema economico, il commercio appunto.
Con il passaggio della Lombardia in zona arancione, domenica sono state riaperte tutte le attività commerciali. Restano però sospese quelle di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ai quali è consentito effettuare il servizio a domicilio. Oltre che l’asporto, consentito fino alle ore 22.00.
Accanto alle campagne a sostegno del settore, pesantemente provato dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che si moltiplicano ancora in questi giorni, ci sono però anche servizi approntati a beneficio di commercianti e clienti.
L’Amministrazione comunale, come già fatto sin dal mese di marzo in occasione del primo lockdown, tramite l’ufficio Suap –Assessorato allo Sviluppo del Territorio e in collaborazione con Ascom, ha infatti riproposto nei primi giorni dell’attuale lockdown un'iniziativa estremamente apprezzata in primavera: ha realizzato e pubblicato su quasto sito e sul sito di Ascom (www.ascombusto.com) gli elenchi dei pubblici esercizi e dei negozi di generi alimentari che effettuano anche il servizio a domicilio.
A questi, nei giorni scorsi, si è aggiunto l’elenco delle edicole e dei negozi di diverse categorie merceologiche (abbigliamento, giocattoli, fiori e altro..) che, a loro volta, garantiscono il servizio a domicilio ai clienti che preferiscono evitare di uscire e scelgono di ricevere i prodotti a casa.
“L’Amministrazione è impegnata a sostenere il commercio locale anche facendo in modo che i cittadini siano informati il più possibile sui servizi che i negozi mettono a disposizione in questo periodo - afferma la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli -. Offrire visibilità e promuovere i servizi sono importanti segni di vicinanza: l’invito che rivolgiamo ai cittadini è sempre quello di acquistare o continuare ad acquistare, sia in presenza, sia a distanza, nei negozi della città. Sono certa che un acquisto in più nei negozi di Busto, dove non manca niente, a partire dalla qualità, e uno in meno sulle grandi piattaforme on line possano contribuire alla sopravvivenza del nostro sistema commerciale e quindi del sistema città in generale”.
Gli elenchi (qui allegati) sono in continuo aggiornamento: i negozi che volessero segnalare i loro servizi possono scrivere a suap@comune.bustoarsizio.va.it
Vademecum gestione rifiuti urbani in emergenza covid-19
Si ricorda che, in ottemperanza a quanto stabilito dalle disposizioni dell’istituto superiore di sanità, Agesp s.p.a.,ha predisposto un vademecum per la gestione dei rifiuti urbani in emergenza covid-19.
si riportano, quindi, di seguito le indicazioni a cui i cittadini devono attenersi per le operazioni di raccolta e conferimento dei rifiuti domestici nell’ambito della raccolta differenziata domiciliare:
RIFIUTI URBANI PRODOTTI NELLE ABITAZIONI DOVE SOGGIORNANO SOGGETTI POSITIVI AL TAMPONE IN ISOLAMENTO O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA
• interrompere la raccolta differenziata e conferire tutti i rifiuti prodotti nella propria abitazione nel sacco del rifiuto indifferenziato (sacco viola);
• per il confezionamento utilizzare almeno 2 sacchi uno dentro l’altro da chiudere con legacci o nastro adesivo;
• chiudere i sacchi utilizzando guanti monouso;
• non schiacciare/comprimere i sacchi con le mani;
• evitare l’accesso di animali da compagnia nelle zone dove sono depositati i sacchi dei rifiuti;
• smaltire il rifiuto proveniente dalla propria abitazione come di consueto, secondo i giorni previsti per la propria zona.
RIFIUTI URBANI PRODOTTI NELLE ABITAZIONI DOVE NON SOGGIORNANO SOGGETTI POSITIVI AL TAMPONE IN ISOLAMENTO O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA
• continuare a fare la raccolta differenziata e secondo le disposizioni in vigore sul territorio comunale;
• fazzoletti, rotoli di carta, mascherine e guanti monouso devono essere smaltiti nel sacco del rifiuto indifferenziato (sacco viola);
• Per il confezionamento dei rifiuti indifferenziati (sacco viola) utilizzare almeno 2 sacchi uno dentro l’altro da chiudere con legacci o nastro adesivo;
• Chiudere i sacchi utilizzando guanti monouso;
• Non schiacciare/comprimere i sacchi con le mani;
• Smaltire i rifiuti provenienti dalla propria abitazione come di consueto, secondo i giorni previsti per la propria zona.
• Ringraziando la cittadinanza per la collaborazione, si ricorda che per informazioni è attivo il Servizio Clienti Igiene Ambientale al numero verde 800 439 040.
Avviso fondo sociale regionale e fondo sociale regionale quota covid
In attuazione della D.G.R. n. 3663 del 13/10/2020 e della D.G.C. n. 316 del 09/11/2020, si pubblica l'avviso per presentare richiesta di accesso al Fondo Sociale Regionale 2020. Il FSR 2020 è finalizzato al sostegno degli Enti gestori delle unità di offerta sociali, servizi ed interventi, già funzionanti sul territorio, afferenti alle aree minori e famiglia, disabili ed anziani.
In attuazione della D.G.R. n. 3663 del 13/10/2020 e della D.G.C. n. 316 del 09/11/2020, si pubblica l'avviso per presentare richiesta di accesso al Fondo Sociale Regionale 2020 - quota Covid-19. Il FSR 2020 "quota Covid-19" è finalizzato al riconoscimento di un indennizzo rivolto a tutti gli Enti gestori pubblici e privati di Asili nido, Micronidi, Nidi famiglia e Centri per la prima infanzia attivi e in esercizio (autorizzazione al funzionamento/messa in esercizio a seguito di CPE) e presenti nell'Anagrafica regionale delle unità d'offerta sociali - AFAM) al 30/09/2020.
Gli interessati dovranno presentare istanza di contributo via PEC all'indirizzo protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it entro e non oltre venerdì 18/12/2020 ore 12.00.
Allegati:
D.G.R. N. 3663 DEL 13/10/2020
D.G.C. N. 316 DEL 09/11/2020 E ALLEGATO A
AVVISO PUBBLICO FSR 2020
ISTANZA FSR 2020
AVVISO PUBBLICO FSR QUOTA COVID
ISTANZA FSR QUOTA COVID
SCHEDE ANALITICHE UDO SOCIALI
nella cartella sottostante la documentazione
“La Grande Guerra...passa da Busto Arsizio”
In occasione del 4 novembre, sotto i portici del palazzo municipale sono stati esposti 15 pannelli in cui sono illustrati episodi storicamente importanti della prima guerra mondiale con un particolare focus dedicato a Busto Arsizio e in particolare al municipio, adibito a Ospedale militare durante il periodo bellico.
L’esposizione, dal titolo “La Grande Guerra...passa da Busto Arsizio”, a cura dell’artista Dario Cardenia e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (sezione di Varese), sarà liberamente visitabile tutti i giorni di apertura del Comune fino al 31 dicembre.
La Polizia locale riceve solo su appuntamento
In seguito alle nuove norme anticontagio, il Comando di Polizia locale riceve i cittadini solo ed esclusivamente su appuntamento.
I numeri di telefono a cui fare riferimento sono 800098713 – 0331/1620611, l’indirizzo di posta elettronica è polizialocale@comune.bustoarsizio.va.it
Nuovo progetto a Palazzo Cicogna per un museo sempre piú a misura di famiglia
Dopo i video interattivi di “Giocolab” e le puntate di “GiocArte” (tutti ancora disponibili sulla pagina Youtube “Musei Civici di Busto Arsizio”(https://www.youtube.com/channel/UCvrUP6XMmA542BQbxFrkmIA/playlists) e la proposta “#IZI.MISSIONE MUSEO” (https://www.comune.bustoarsizio.va.it/index.php/aree-tematiche/cultura/ba-cultura-e-identita/item/12030-visitare-i-musei-civici-di-busto-arsizio-da-oggi-e-izi-con-le-nuove-audioguide-delle-collezioni-museali), le Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna lanciano una nuova sfida alle famiglie… ovviamente a colpi d’arte!
Questa volta l’obiettivo è ambizioso: valorizzare la famiglia come protagonista nella costruzione di un nuovo percorso di fruizione della collezione museale che arricchisca la visita alla collezione permanente con contenuti dedicati alle famiglie stesse.
Chi infatti, meglio dei diretti interessati, può farsi interprete di quelle richieste, curiosità e interessi che possono nascere nel corso di una visita in famiglia al museo? In questo progetto, dal titolo “Il museo a misura di famiglia”, famiglie parlano ad altre famiglie accompagnandole alla scoperta delle opere di Palazzo Marliani Cicogna, attraverso originali schede di sala.
La finalità è duplice: da un lato, favorire un processo di co-costruzione delle conoscenze grazie al coinvolgimento diretto dei fruitori del patrimonio museale, dall’altro creare percorsi ‘su misura’ dei diversi tipi di pubblico e incentivarli così a visitare il museo.
“Riuscire a interessare sempre più famiglie ai nostri musei è per noi un obiettivo ambizioso ma molto sentito” commenta la vicesindaco e Assessore a Identità, Cultura e Sviluppo del Territorio Manuela Maffioli.
“Pensare che tutti i componenti, adulti e giovani, possano avere ragioni per interessarsi a questi spazi di cultura e per visitarli significa assecondare pienamente la missione di un museo: rendere le bellezze in esso custodite fruibili a tutti, lasciare che ogni opera d’arte parli, in linguaggi diversi, a diversi ‘spettatori’. Questo è uno sforzo che ci vede impegnati con determinazione anche a favore delle Civiche Raccolte d’Arte conservate a Palazzo Cicogna, nella convinzione che questo possa anche offrire alle famiglie una preziosa occasione di trascorrere del tempo insieme, arricchendosi e formandosi in un contesto condiviso”.
Il progetto prevede che ogni famiglia partecipante, con il supporto dei Servizi Educativi museali, realizzi una o più schede di approfondimento di un’opera del museo a sua scelta tra una selezione di opere proposte.
Oltre ad alcune informazioni ‘standard’ che caratterizzano le schede di sala, le famiglie potranno cimentarsi nell’individuazione degli elementi da approfondire, proprio a partire dalle loro precedenti esperienze di visita: quali aspetti dell’opera avrebbero voluto approfondire, ma sui quali non hanno potuto chiedere informazioni? Come vorrebbero
fosse presentata l’opera? Questa è l’occasione giusta per metterlo in evidenza e per collaborare alla costruzione di un percorso a prova di famiglia!
Una volta pronte, le schede realizzate saranno posizionate presso le corrispondenti opere del museo e andranno ad affiancare i classici cartellini, arricchendo così la lettura dell’opera di un’ulteriore prospettiva… quella offerta dalle famiglie stesse!
Come partecipare?
- Ogni famiglia interessata a prendere parte al progetto potrà scegliere la sua opera preferita di Palazzo Cicogna tra le 20 dell’album “Il Museo a misura di famiglia” presente sul sito del Comune di Busto Arsizio al seguente link: https://www.comune.bustoarsizio.va.it/index.php/vivere-busto/civiche-e-raccolte-d-arte/servizi-educativi-museali/item/12063-il-museo-a-misura-di-famiglia-
- Una volta scelta la propria opera/e preferita/e, la famiglia dovrà scrivere una mail indicando l’opera o le opere scelte a didattica@comune.bustoarsizio.va.it indicando anche una seconda scelta, qualora l’opera individuata fosse già stata scelta da un’altra famiglia.
- La famiglia riceverà via mail due schede:
• una scheda con informazioni e approfondimenti sull’opera scelta
• una scheda da completare per offrire il proprio punto di vista sull’opera selezionata
- Una volta completata, la scheda dovrà essere inviata a didattica@comune.bustoarsizio.va.it
In questa edizione del progetto saranno individuate un massimo di 10 famiglie partecipanti.
I Servizi Educativi Museali provvederanno a raccogliere tutte le schede realizzate che verranno stampate a colori ed esposte al museo accanto all’opera scelta, andando così ad arricchire il percorso museale di visita e costituendo un vero e proprio nuovo percorso tematico a portata di famiglia, e non solo!
Per informazioni:
Didattica Museale e Territoriale
Città di Busto Arsizio
0331 390242
didattica@comune.bustoarsizio.va.it
Avviso pubblico per l'erogazione di contributi volti al mantenimento dell'abitazione in locazione anche in relazione all'emergenza sanitaria Covid -19
Con Deliberazione di Giunta n. 292/2020 l’Amministrazione Comunale ha stabilito di dare continuità alla misura per il mantenimento dell’abitazione in locazione, anche a seguito della grave situazione di emergenza venutasi a creare a seguito della pandemia da Covid_19
Potranno presentare domanda gli inquilini titolari di contratto di locazione sul libero mercato come stabilito dalle D.G.R. 3008/2020 – 3222/2020 e 3664/2020. Sono esclusi i contratti di Servizi Abitativi Pubblici (Sap).
Occorre il possesso di tutti i seguenti requisiti:
a) residenza nell’alloggio da almeno un anno alla data di inoltro della domanda;
b) cittadinanza italiana o appartenenza ad uno Stato dell’Unione Europea o appartenenza ad uno
Stato esterno all’Unione Europea in possesso di regolare titolo di soggiorno;
c) I.S.E.E non superiore ad euro 26.000,00;
d) NON essere destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità;
e) titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato
f) NON essere proprietari di alloggio adeguato in Regione Lombardia;
g) riduzione della capacità reddituale anche derivante dall’emergenza sanitaria Covid19.
h) NON aver ricevuto nell’anno 2020 specifici contributi di cui alle D.G.R. n.5450/2016, n. 6465/2017, n. 606/2018, n. 2065/2019 e n. 3008/2020, relative a “Interventi volti al contenimento dell’emergenza abitativa e al mantenimento dell’alloggio in locazione”;
i) NON aver ricevuto contributi economici relativi all’Avviso pubblico per il sostegno al mantenimento dell’alloggio in locazione nel mercato privato anche a seguito delle difficoltà economiche derivanti dall’emergenza sanitaria covid 19 pubblicato con prot. n. 67671/2020.
Costituisce criterio preferenziale, che dà quindi accesso a priorità in graduatoria per la concessione del contributo, il verificarsi di una o più condizioni dopo la data del 01/01/2020, collegate alla crisi dell’emergenza sanitaria 2020, di almeno un componente del nucleo familiare di seguito elencate:
- perdita del posto di lavoro;
- riduzione del reddito da lavoro;
- mancato rinnovo del contratto a termine scaduto nel 2020;
- riduzione o cessazione di attività professionale o di impresa;
- malattia grave o decesso collegate al covid-19.
Tutte le condizioni di priorità per l’accesso al contributo, sopra elencate, dovranno essere adeguatamente documentate.
La domanda potrà essere presentata sino al 31.12.2020 mediante il link:
https://bustoarsizio.comune-online.it/group/servizi-sociali/seleziona-istanza
Si accede alla piattaforma con SPID, Carta identità elettronica oppure Carta dei Servizi e PIN
Per informazioni è possibile contattare i numeri telefonici:
0331 390100 oppure 0331 390117
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
giovedì dalle 14.00 alle 16.00
Lotta alla legionella: ecco come accedere al catasto delle torri di raffreddamento
Tra gli strumenti per contrastare la Legionellosi, è attivo il Catasto delle Torri di Raffreddamento: come noto, proprio dalle torri di raffreddamento possono svilupparsi dei focolai di Legionella. E’ quindi fondamentale che, come previsto dalla normativa, le imprese registrino i loro impianti al Catasto perché possano essere controllati da ATS nel caso di eventuali focolai.
La registrazione è semplice: attraverso il Servizio Telematico Ge.T.Ra. - Gestione Torri di Raffreddamento è possibile notificare al Comune e senza soluzione di continuità alle ATS la presenza degli impianti di raffreddamento e le informazioni di cui alla “Scheda per la registrazione al catasto comunale delle torri di raffreddamento-condensatori evaporativi” prevista dalla normativa.
Il Servizio Ge.T.Ra. è raggiungibile all’indirizzo https://www.previmpresa.servizirl.it/getra/
I proprietari, caricando i dati degli impianti di raffreddamento nelle apposite maschere, inviano tramite il servizio on line, senza oneri aggiuntivi, la notifica e successivamente ogni nuova installazione, ogni modifica ed ogni cessazione permanente (entro novanta giorni).
Ove la notifica fosse già stata inviata, si invita cortesemente il proprietario ad una nuova trasmissione attraverso il servizio on-line, che gli consentirà di disporre del relativo archivio, oltre che di concorrere alla creazione del “Catasto delle torri di raffreddamento – condensatori evaporativi” del quale i Comuni sono titolari ai sensi della Legge Regionale.
La notifica attraverso il servizio, infatti, assegna a ciascun impianto di raffreddamento un univoco numero di registrazione regionale a cui il proprietario dovrà sempre riferirsi nel caso di un aggiornamento dei dati e a cui le ATS, nel sistema Impres@-BI, assoceranno i relativi controlli.
Assistenza Telefonica:
Contattare il numero verde "800.070.090" (orari da Lun a Ven non festivi dalle 09.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30) specificando all'operatore che viene richiesta assistenza per il Servizio "Ge.T.Ra.". Assistenza via E-Mail: Inviare una mail all'indirizzo "spoc_prevenzione@lispa.it" indicando come oggetto la parola "Ge.T.Ra.".