XIX giornata mondiale contro il cancro infantile - “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”
In occasione della XIX Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, che si celebra domani 15 febbraio, in mattinata l’Associazione Bianca Garavaglia, insieme all’Amministrazione comunale, ha messo a dimora una piantina di melograno in due scuole cittadine, l’Istituto Maria Immacolata e le elementari Sant’Anna.
“Stiamo piantando due melograni, perché in questa giornata il melograno è un simbolo – ha osservato l’assessore all’Educazione Gigi Farioli, rivolgendosi agli alunni della Maria Immacolata – è fatto da tanti semini che tutti insieme rappresentano la capacità di fare una rete, un’alleanza tra associazioni, operatori, medici, famiglie per combattere tutti insieme, in un fluido empatico, ciascuno nel proprio ruolo, la malattia, nella forma di prevenzione, di cura, di assistenza e di accompagnamento. Il melograno è qui, mette radici e infatti lo slogan della giornata è #diamoradiciallasperanza e chi deve dare radici alla speranza se non una comunità di belle bambine e bei bambini come voi? Anche il melograno crescerà insieme a voi, vi accompagnerà nelle giornate di studio e di gioco e insieme rappresenterà questa crescita della speranza. Ecco perché oggi noi siamo lieti di condividere con voi, insieme con tantissime scuole in Italia e nel mondo, questa posa del melograno. Diamo radici alla speranza”.
“Vi dico solamente una cosa – ha aggiunto Franca Garavaglia – Bianca oggi è qui con noi e voi ci aiuterete sicuramente a diffondere questa nostra necessità di far conoscere la lotta contro i tumori infantili in tutto il mondo”.
Domani, sabato 15 febbraio alle ore 12.00 alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli ed dell’assessore al Verde Laura Rogora un’altra pianta di melograno sarà piantata di fronte al Comune, nei pressi del Tempio civico in via Fratelli d’Italia, come segno di vicinanza ai bambini e alle famiglie che combattono tutti i giorni contro questa terribile malattia.
Ai presenti sarà richiesto di indossare un nastrino dorato (sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo), simbolo universale dell’oncoematologia pediatrica, con cui scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza insieme ad un messaggio di affetto per riconoscere apertamente la forza, il coraggio e la resilienza dei piccoli guerrieri, onorare la memoria di chi ha perso la sua personale battaglia.
Opera Domani: 1.552 studenti pronti ad ascoltare il Rigoletto
Opera Domani, un progetto di AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica italiana) che intende avvicinare gli alunni all’opera lirica, torna a Busto Arsizio il 19 febbraio con ben tre rappresentazioni del Rigoletto di Giuseppe Verdi in un adattamento dedicato ai più giovani.
Il progetto ha lo scopo di formare il pubblico di domani attraverso una specifica azione educativa che parte dalla scuola e che coinvolge attivamente tutti i partecipanti: gli alunni delle scuole cittadine e non che quest’anno saranno coinvolti sono 1.552, 150 gli insegnanti.
Afferma la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli: “Questo progetto è estremamente ambizioso, è un percorso di formazione, di iniziazione ad un genere così elevato come l'opera, perché, almeno nella nostra città, riteniamo sia necessario costruire il pubblico di domani. Lo sforzo e l'investimento che l'Amministrazione comunale sta conducendo nel settore della cultura ci vede impegnati anche su fronti così arditi e coraggiosi, come può sembrare quello della grande musica classica. Questa non é cultura lontana dalla gente, questa è cultura che vuole offrire ai cittadini anche la possibilità di elevarsi, di arricchirsi, di formare i più giovani”.
“L'anno scorso, con l'edizione numero 0, c'erano 1500 bambini che si sono succeduti nella sala del teatro Sociale – continua Maffioli -. Quest'anno sono più o meno lo stesso numero, ma Opera domani non ruota solo intorno ai bambini, è un percorso che ruota intorno al sistema scuola: sono 150 gli insegnanti coinvolti che hanno lavorato in classe con i bambini. E' un'occasione importantissima per i nostri bambini ed è un'occasione che inserisce le nostre scuole e la nostra città in un circuito internazionale, Busto non poteva mancare a questo progetto, i bambini non potevano non vedersi offrire una possibilità così straordinariamente importante. Spero possa diventare una tradizione a prescindere dall'Amministrazione in carica, perché è un bel modo per coinvolgere la città e i bambini”.
Ami la tua Città? Aiutaci a proseguire con il progetto Art Bonus per Busto!
.E’ notizia di qualche giorno fa che l’Art Bonus, l’agevolazione fiscale del 65% che incoraggia il mecenatismo a favore del patrimonio storico e culturale, sta funzionando bene e in pochi anni è diventato un modello in tutta Europa.
Gli ultimi dati ministeriali ci informano che le donazioni in Italia hanno superato i 435 milioni di euro, aumentando di oltre 25 milioni di euro nelle ultime sei settimane. Sono 3.538 gli interventi registrati sul sito www.artbonus.gov.it che hanno ricevuto erogazioni liberali, con una rilevante concentrazione di donazioni nelle regioni del centro Nord, con al top Lombardia, Piemonte e Veneto.
Ora la speranza è che questo strumento possa prendere piede con più forza anche nella nostra città. L’assessore a bilancio e attrazione risorse Paola Magugliani rilancia l’appello ai bustocchi: “Sin dal 2016 abbiamo introdotto, mediante delibera di giunta, la possibilità per cittadini e imprese di aderire all’art bonus, con un importante progetto di attrazione risorse stilato in collaborazione coi lavori pubblici, per aiutarci a restaurare il nostro patrimonio, risparmiando sulle tasse. Oggi, alla luce dei dati nazionali e in un’epoca in cui le risorse finanziarie sono sempre più ridotte, è sempre più importante che i privati si facciano avanti, affiancandosi virtuosamente all’Amministrazione. A Busto non sono mai mancati esempi di generosità e siamo disponibili a realizzare progetti sulla base anche di desiderata particolari, in collaborazione con i colleghi a, lavori pubblici, patrimonio e cultura”.
Come contribuire?
E’ possibile sostenere i progetti di riqualificazione del patrimonio cittadino effettuando una donazione attraverso un “bonifico per agevolazioni fiscali” (compilando l’apposito campo con il proprio codice fiscale) o un bonifico ordinario indicando:
Beneficiario: Comune di Busto Arsizio
C/C n : IT54N0521622800000004444644
BIC SWIFT : BPCVIT2S
Causale: “ART BONUS - Legge 106/2014 - C.F ( inserire il proprio codice fiscale) - donazione al Comune di Busto Arsizio
Per ottenere la detrazione sarà sufficiente conservare la ricevuta del versamento ed esibirla in sede di dichiarazione dei redditi o di eventuali controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. I nomi dei donatori potranno essere citati nel sito comunale e sul sito ufficiale dell’Art Bonus. Per ulteriori approfondimenti consulta anche www.artbonus.gov.it
Per tutte le informazioni è possibile contattare la segreteria del settore finanze al numero 0331 390290 oppure scrivere a segreteria.finanze@comune.bustoarsizio.va.it.
A 50 anni dallo Statuto dei Lavoratori, la Cgil di Varese presenta la mostra “Le lotte del movimento sindacale varesino”
Dopo il successo registrato a Varese, la mostra “Le lotte del movimento sindacale varesino”, organizzata dalla Cgil di Varese, sarà riproposta a Busto Arsizio da venerdì 14 febbraio 2020, alle ore 16, presso il Museo del Tessile (Sala del Ricamo Industriale), con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Busto Arsizio.
All’inaugurazione parteciperanno Umberto Colombo, Segretario generale della Cgil di Varese, Elena Lattuada, Segretario generale Cgil Lombardia, Claudio Critelli, Direttore Archivio di Stato Como-Varese, Elisa Castellano, Fondazione Di Vittorio, Emanuele Antonelli, Sindaco di Busto Arsizio.
Il Comune di Busto Arsizio ha concesso il Patrocinio a questa mostra fotografico-documentaria promossa dalla Camera del Lavoro Territoriale di Varese, essendo una utile occasione di approfondimento culturale per la cittadinanza. Il tema della rassegna, allestita al Museo del Tessile, risulta attinente alla mission del Museo, in quanto luogo dedicato alla storia e alla memoria del lavoro artigianale e industriale nel territorio.
Una mostra sulle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’autunno caldo (1969) che, 50 anni fa, contribuirono alla nascita dello Statuto dei lavoratori. Si potranno vedere i pannelli in mostra, con immagini e documenti d’epoca relativi al territorio di Varese, oltre ad un video con filmati e testimonianze. “Una mostra che per noi è una sfida – spiega il segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo -. Abbiamo coinvolto protagonisti e testimoni, sono stati raccolte immagini e documenti, abbiamo ridato volti e voci a quella stagione di lotte nella provincia di Varese”.
Continua Colombo: “E’ passato mezzo secolo, il mondo del lavoro ha visto trasformazioni radicali. Ma molti dei problemi e delle lotte di allora da parte di lavoratori e sindacati sono ancora oggi di stringente attualità. A partire dalla questione della sicurezza sul lavoro, dell’ambiente, della parità tra uomini e donne, e più in generale dei diritti dei lavoratori”. Una mostra, dunque, che guarda al futuro ricordando il patrimonio sindacale del passato e che fa parte della ricca serie di iniziative che la Cgil provinciale sta proponendo, rivolte in particolare alle giovani generazioni.
“Siamo consapevoli – conclude il segretario Colombo – che tanto resta da fare a 50 anni dallo Statuto dei Lavoratori. Continuiamo ad impegnarci perché il lavoro sia dignitoso e tutelato, perché i diritti siano diffusi ovunque, dalle grandi alle piccole realtà produttive. La Cgil per questo ha depositato in Parlamento la Carta dei Diritti Universali del Lavoro. La Cgil di Varese continua la battaglia perché il lavoro resti al centro dell’attenzione e del dibattito politico anche sul nostro territorio”.
La mostra rimarrà aperta sino al 15 marzo, con i seguenti orari:
martedì – giovedì: 14.30-18.00; venerdì 9.30-13.00, 14.30 - 18.00;
sabato 14.30 -18.30; domenica 15.00-18.30. chiuso il lunedì.
Per gruppi e studenti, è possibile prenotare la visita contattando i numeri 33568321110 oppure 335 7185269.
Entrata in vigore del Nuovo Regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche
Avviso alla cittadinanza dell'Ufficio SUAP relativo all’entrata in vigore del Nuovo Regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche, approvato con deliberazione di CC n. 4 del 20/01/2020, divenuta esecutiva in data 09/02/2020 e pubblicata all’Albo Pretorio fino al 14/02/2020.
In allegato regolamento e relativi allegati.
15 febbraio 2020 - XIX giornata mondiale contro il cancro infantile - “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”
Il 15 febbraio ricorre la XIX Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, promossa insieme all’Organizzazione Mondiale della Salute da “Childhood Cancer International – CCI”, il network globale di associazioni guidate da genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie, presente in 90 paesi e 5 continenti con 188 associazioni.
In questa giornata in tutto il mondo sono promosse iniziative di advocacy, di pressione istituzionale e di sensibilizzazione pubblica su un problema, il cancro pediatrico, che rappresenta la prima causa di mortalità infantile per malattia non trasmissibile dopo il primo anno di vita. CCI, attraverso specifici gruppi di lavoro locali e transnazionali, si impegna affinché a tutti i bambini e gli adolescenti colpiti nel mondo siano garantite le stesse probabilità di guarigione attraverso una diagnosi tempestiva e l’accesso ai protocolli di cura più avanzati.
A livello nazionale, FIAGOP, la Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica, propone la seconda edizione dell’iniziativa green “DIAMO RADICI ALLA SPERANZA, PIANTIAMO UN MELOGRANO” che avrà luogo in molte città nelle giornate di venerdì 14 e sabato 15 febbraio. Particolare attenzione sarà posta alla conoscenza del suo frutto, la melagrana, formato dall’unione di tanti arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell’alleanza terapeutica che si instaura tra medici, pazienti, famiglie, grazie all’impegno quotidiano delle associazioni di genitori riunite in FIAGOP.
L’Associazione Bianca Garavaglia, insieme all’Amministrazione comunale, nella giornata di venerdì 14 febbraio metterà a dimora una piantina di melograno nelle due scuole cittadine che hanno aderito all’iniziativa: l’Istituto Maria Immacolata (via Zappellini, ore 10) e l’Istituto Comprensivo Ezio Crespi (via Comerio 10, ore 10.30) e a tutti bambini verranno distribuiti i gold ribbon, i tatuaggi dorati simbolo universale della lotta al cancro infantile.
Sabato 15 febbraio alle ore 12.00 alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli un’altra pianta di melograno sarà piantata di fronte al Comune, nei pressi del Tempio civico in via Fratelli d’Italia, come segno di vicinanza ai bambini e alle famiglie che combattono tutti i giorni contro questa terribile malattia.
Nelle due giornate ai presenti sarà richiesto di indossare un Nastrino dorato (sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo), simbolo universale dell’oncoematologia pediatrica, con cui scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza insieme ad un messaggio di affetto per riconoscere apertamente la forza, il coraggio e la resilienza dei piccoli guerrieri, onorare la memoria di chi ha perso la sua personale battaglia.
Negli ultimi decenni, nei nostri paesi la percentuale di guarigione complessiva è passata dal 40% degli anni 70 ad oltre l’80% circa dei nostri giorni (anche se ci sono diversi risultati a seconda del tipo di tumore). Le cose non stanno così per i bambini e gli adolescenti che hanno la sfortuna di nascere nei paesi svantaggiati, dove ancora oggi soltanto pochi possono avere
una diagnosi e accesso a protocolli di cura avanzati e le aspettative di guarigione non superano il 20%. Un bilancio durissimo e non più sostenibile. Se il cancro non ha confini, non dovrebbero averli neanche le cure – ribadisce Angelo Ricci, presidente FIAGOP, la Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica, socio fondatore CCI e suo punto di riferimento in Italia per le celebrazioni della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. La ricerca in ambito dell’oncologia pediatrica – prosegue - non procede alla velocità che vorremmo: se paragonata al passo di quella applicata alla lotta ai big killers nella popolazione adulta il confronto è scioccante.
FIAGOP è attiva in Italia da 25 anni con politiche a sostegno dei bambini e degli adolescenti colpiti – in Italia circa 2200 ogni anno - sia durante le cure che nel periodo di transizione all’età adulta. Partecipa a tavoli di coordinamento di attività legate all’oncologia pediatrica, sviluppa campagne di prevenzione e sensibilizzazione, promuove la ricerca.
Suo motore trainante sono le 31 associazioni di genitori che ne fanno parte, con sede in prossimità dei principali ospedali. Queste sostengono e agevolano il vissuto dell’intero nucleo famigliare perché nessuno si senta solo nel percorso di malattia, offrono ospitalità gratuita, assistenza psicologica, supportano gli ospedali di riferimento. Le loro braccia sono le migliaia di volontarie e volontari operativi presso i reparti e nelle case dedicate ad ospitare le famiglie che abitano lontano dai centri di cura.
Sul fronte medico-scientifico, nell’ambito della Giornata nazionale, FIAGOP affronterà un gruppo di nemici che fa ancora molta paura, quello dei Tumori solidi, nell’ambito del convegno “Tumori solidi pediatrici: stato attuale e prospettive”, promosso in collaborazione con AIEOP - Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, organizzato da OPEN Onlus presso il Ruggi d’Aragona sabato 15 febbraio. Una speciale sessione ospiterà il Secondo incontro nazionale dei guariti da tumore pediatrico. Un cittadino su 1300, circa 50mila oggi in Italia, 29 anni l’età media. Una popolazione sulla quale è necessario porre uno sguardo più attento. Si parlerà dell’importanza del follow-up a medio e lungo termine le cui raccomandazioni sono contenute nel Passaporto del guarito.
L’Associazione Bianca Garavaglia nasce nel 1987 in ricordo di Bianca, una bambina di sei anni colpita da una rara forma di neoplasia. E’ lei che in ospedale disegna il fiore verde e fucsia oggi diventato simbolo dell’Associazione e sinonimo di speranza.
Sono i genitori di Bianca a fondarla, avendo fatto esperienza dei problemi di chi opera nel campo dei tumori infantili. La mission dell’ Associazione Bianca Garavaglia è promuovere studi scientifici nel campo dei tumori dell’età pediatrica, senza trascurare gli aspetti legati all’assistenza e alla cura. L’Associazione offre il suo sostegno e collabora con la Struttura Complessa di Pediatria Oncologica della Fondazione I.R.C.C.S Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, uno dei maggiori centri in Italia per ricerca e cura con l’ obiettivo di sostenere la realizzazione di specifici progetti con lo scopo di assicurare ai bambini e agli adolescenti che si ammalano di tumore sempre più elevate possibilità di guarigione e una migliore qualità di vita futura attraverso farmaci mirati, sistemi di diagnosi e terapie meno invasive e un efficiente sostegno psicologico ai piccoli pazienti ed alle loro famiglie.
Giorno del Ricordo
Busto Arsizio non dimentica le vittime delle foibe e la tragedia dell’esodo di oltre 250.000 italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.
Oggi le celebrazioni del Giorno del Ricordo, a partire dal “Cammino tricolore” curato da Comunità Giovanile che ha affisso lungo il percorso municipio – Borsano, quartiere che a suo tempo accolse gli sfollati, una serie di piccoli cartelli con i nomi delle Foibe e di città italiane in Istria e Dalmazia.
Dopo la messa di suffragio, il corteo fino alla statua di san Biagio che si trova nella piazzetta intitolata a don Emerico Ceci, sacerdote, educatore, storico di origini istriane che si prodigò per gli sfollati.
“Oltre al parroco, don Francesco, e a Comunità Giovanile, ringrazio le scuole superiori per aver ancora una volta organizzato un momento di approfondimento con gli studenti su una tragedia per troppi anni purtroppo dimenticata – ha osservato il sindaco Antonelli -
Non conoscere ciò che è stato, come ha detto il presidente Mattarella, porta all’indifferenza, al negazionismo. I segnali che arrivano non sono positivi.
Dobbiamo continuare a combattere contro questi pericoli facendo memoria nelle nostre scuole, con i nostri ragazzi che sono il nostro futuro.
Siamo qui perché come sapete questo quartiere diede una casa a chi l’aveva persa solo perché era italiano e ricordo che a favorire il loro arrivo fu Giampietro Rossi, allora sindaco, cittadino benemerito anche per questo. Busto accolse tanti profughi e diede loro una casa e un lavoro, diede loro un futuro”.
Ultimo momento della giornata un incontro con i testimoni, organizzato dal tavolo delle scuole superiori nell’aula magna del Liceo Artistico
“Quello della memoria è un percorso di grande consapevolezza, di presa di coscienza per chi sente o rischia di sentire, e gli studenti sono la categoria più a rischio, che queste cose non ci appartengano più perché sono lontane nel tempo e quindi sono lontane dai cuori, dalle menti
- ha affermato il vicesindaco Manuela Maffioli -. Ecco ricordarle, rievocarle, impararle, studiarle, approfondirle e sentire ancora dalla viva voce di chi quel ricordo ce l’ha ben in testa, credo sia una azione culturale doverosa”.
Fino al 12 febbraio la Biblioteca Comunale esporrà alcuni volumi tratti dalla bibliografia sul Giorno del Ricordo.
Decreto nomina designato Distretto Urbano del Commercio
In allegato decreto di nomina del rappresentante del comune nel consiglio direttivo dell'associazione del DUC - Distretto Urbano del Commercio - di Busto Arsizio.
Giorno del Ricordo 2020: Busto non dimentica le vittime delle foibe
Busto Arsizio non dimentica le vittime delle foibe.
Anche quest'anno, dopo la commemorazione della deportazione degli operai della Comerio e la Giornata della Memoria dedicata alle vittime della Shoah, l'Amministrazione Comunale celebra il Giorno del Ricordo che ricorre il 10 febbraio e organizza, insieme alla parrocchia SS. Pietro e Paolo di Borsano, a Comunità Giovanile e alle scuole superiori riunite nel tavolo “la storia ci appartiene”, alcuni momenti di riflessione per mantenere viva la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nonché dell’esodo dalle loro terre di oltre 250.000 italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.
Le celebrazioni si terranno lunedì 10 febbraio a partire dalle ore 8.30 con il “Cammino tricolore: il percorso del ricordo” a cura di Comunità Giovanile che, in modo semplice e non retorico, vuole ricordare il dramma delle Foibe attraverso una camminata che partirà dal Municipio e arriverà al monumento alla statua di san Biagio. Il percorso sarà indicato da una serie di piccoli cartelli, dei “memo tricolori” che recano i nomi di 50 città e comuni dell’Istria, 50 città e comuni della Dalmazia e 50 Foibe.
Alle 9.30 è in programma la santa messa nella chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo di Borsano, quartiere che a suo tempo accolse gli sfollati. Seguirà il corteo fino alla statua di san Biagio che si trova nella piazzetta intitolata a don Emerico Ceci, sacerdote, educatore, storico di origini istriane che si prodigò per gli sfollati a Borsano.
Alle 11.20 nell’aula magna del Liceo Artistico Paolo Candiani – Liceo Musicale Coreutico Pina Baush è previsto un incontro con i testimoni Bruna Paoli e Olivio Pernich con la partecipazione di Valerio Del Mastro e la proiezione del documentario “Italiani due volte” di Luca Casartelli e Gabriele Marelli, prodotto dall’Amministrazione comunale e realizzato dall’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni in collaborazione con il Gruppo ricerche storiche di Borsano. L’incontro è organizzato dal tavolo delle scuole superiori ed è rivolto agli studenti.
Ci sarà inoltre la presentazione della mostra “L’architettura al servizio della città: le esperienze di accoglienza, il passato e il presente di Borsano” curata dagli studenti della classe 5^ A1.
Per l’occasione la Biblioteca Comunale esporrà, nei giorni 10, 11, 12 febbraio, alcuni volumi tratti dalla bibliografia sul Giorno del Ricordo.
Agevolazioni fiscali per le attività commerciali e artigianali di via Lonate: un segno dell’attenzione dell’amministrazione per i disagi subiti in occasione dei lavori
Si è conclusa in questi giorni la procedura che permetterà alle attività commerciali e artigianali con sede operativa in via Lonate di contare su alcune agevolazioni fiscali.
Come si ricorderà, l’importante arteria cittadina è stata interessata per un anno e mezzo da lavori di riqualificazione che hanno comportato chiusure al traffico che hanno limitato l’afflusso di clienti e di conseguenza penalizzato le attività.
Come previsto dal Regolamento comunale IUC (Imposta Unica Comunale), le attività possono ottenere la riduzione del 50% di quanto dovuto per la TARI (tassa rifiuti) per gli anni 2018 e 2019 e l’esenzione totale per l’imposta sulla pubblicità (per il 2018 e sei mesi del 2019).
A oggi un’azienda ha presentato la richiesta di esenzione per quanto riguarda l’imposta sulla pubblicità, mentre sono sette le attività che hanno chiesto di ottenere la riduzione sulla tassa rifiuti: nei prossimi giorni riceveranno una comunicazione in cui sarà loro richiesto se desiderano avere un rimborso immediato o compensare il credito con quanto dovuto per il 2020.
Le attività che non avessero ancora fatto domanda per la tassa rifiuti possono rivolgersi all’ufficio tributi; la scadenza per l’invio della richiesta è il 30 giugno 2020.
“Il dialogo costante avviato sin dai primi giorni di cantiere con le attività e le associazioni di categoria ci ha permesso di arrivare a questo risultato che rappresenta una sorta di parziale indennizzo per i disagi subiti dai commercianti soprattutto nei mesi di chiusura al traffico della via – dichiara l’assessore al Bilancio Paola Magugliani –. Ringrazio tutti per la pazienza e la capacità di mettersi a disposizione del bene comune dimostrate anche nei momenti più duri: possiamo dire che ne è valsa la pena, visto che ora la via Lonate presenta tutte le caratteristiche richieste per anni sia dai residenti che dalle aziende”.
"Con l'avvio della procedura, i cui tempi si sono protratti per affrontare i dovuti passaggi burocratici, diamo seguito concreto all'impegno preso con i commercianti di via Lonate, penalizzati nelle loro attività dai lavori che hanno interessato la via e che oggi però la rendono certamente migliore – osserva la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli –. Un'azione convinta, la nostra, a sostegno del commercio della zona, che conferma però anche l'attenzione e l'impegno costanti dell'Amministrazione nei confronti del comparto, cuore pulsante della nostra città e della nostra comunità".