A Biella il ricordo dei 320 caduti bustocchi nella prima guerra mondiale
Anche la Città di Busto Arsizio partecipa al completamento dell’area monumentale “Nuraghe Chervu”, importante progetto dedicato alla memoria della Brigata Sassari e dei Caduti della prima guerra mondiale, promossa dalla Città di Biella e dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”.
L’iniziativa, inaugurata nel 2019 con la posa delle prime 250 pietre, sta per essere completata con pietre di riuso provenienti dai Comuni d’Italia su cui è inciso il nome della città o del paese e il numero dei cittadini Caduti nella prima guerra mondiale.
Si comporrà così una pavimentazione molto ampia, un grande puzzle di nomi di città e numeri, che mostrerà plasticamente il contributo offerto alla Patria dai Comuni uniti.
Busto Arsizio, in particolare, contò ben 320 vittime: questo il numero inciso sulla pietra consegnata al Comune di Biella. Il progetto prevede che la pietra sia significativa per il Comune, in quanto proveniente da lastricati o rivestimenti non più utilizzati: quella che rappresenta la Città di Busto è stata recuperata nella corte della cinquecentesca casa Canevesi - Bossi, meglio conosciuta come il Conventino, edificio che sorge lungo via Matteotti, intorno a cui il borgo, poi evolutosi in città, si è formato. Si tratta di uno dei più antichi edifici di Busto Arsizio, che sarà oggetto di rigenerazione urbana nell’ambito del PNRR, in particolare del “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare”.
“Partecipare a questo progetto con una pietra che proviene dal nucleo più antico, dal cuore storico della Città, significa ricordare, cioè riportare al cuore, i nostri Caduti, insieme a tutti i Caduti italiani – afferma il sindaco Emanuele Antonelli -. Un’iniziativa originale di valorizzazione della memoria che si aggiunge alle numerose che ogni anno l’Amministrazione promuove soprattutto per coinvolgere i più giovani e che ci spinge a riflettere ulteriormente sul senso di queste iniziative.
Spesso diciamo che fare memoria è indispensabile perché gli errori del passato non si ripetano: in questi giorni in cui purtroppo la guerra è tornata a seminare morte e distruzione, riproponendo schemi già vissuti che si pensavano ormai superati, fare memoria è ancora più importante per sottolineare con forza che certe decisioni portano a inevitabili conseguenze e che quindi vanno evitate a ogni costo. Intravvedo in questo progetto anche un altro significato: mettendo in evidenza simbolicamente la forza dell’unione, della collaborazione, della comunione d’intenti, ci invita a restare uniti per invocare e costruire la pace, che è ciò di cui abbiamo più bisogno in questi giorni”.
“Ringrazio la prefettura di Varese che ci ha invitato a partecipare sottolineando il valore dell’iniziativa, il Comune di Biella e il circolo sardo Su Nuraghe per aver permesso alla Città di Busto di contribuire a un monumento così significativo che che farà per sempre memoria del sacrificio dei nostri soldati – conclude Antonelli -. Aggiungo che abbiamo voluto creare un legame con la Città anche attraverso l’incisione sulla pietra: sia il nome ‘Busto Arsizio’ sia il numero ‘320’ sono stati incisi con lo stesso carattere e lo stesso colore (verde scuro) utilizzati per i nomi dei cittadini benemeriti incisi sulla lastra delle civiche benemerenze che si trova nel palazzo municipale”.
Polizia Locale e Associazione Triade insieme per un progetto di educazione stradale dedicato ai ragazzi autistici
Polizia Locale e Associazione TRIADE – S.O.S. Autismo Onlus, Associazione Genitori di Soggetti con Autismo e Disturbo Pervasivo dello Sviluppo, insieme per un progetto di educazione stradale.
L’Associazione TRIADE Onlus nasce dieci anni fa dall’idea di un gruppo di genitori con lo scopo di promuovere l’educazione socio-sanitaria e sociale di ragazzi autistici o con disturbi dello sviluppo.
L’iniziativa, che prenderà il via il 16 marzo, è organizzata con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Croce Rossa Italiana, e coinvolgerà genitori, educatori dell’Associazione e agenti della Polizia Locale.
Il progetto è rivolto a ragazzi autistici dai 15 anni ai 20 anni e rientra nel più ampio ambito delle attività di educazione stradale che ormai da diversi anni la Polizia Locale svolge sia all’interno delle scuole primarie, sia all’interno delle scuole medie e superiori della città.
Compiti e funzioni dell’agente di Polizia Locale, i principali segnali stradali, il corretto comportamento da tenere in strada, come chiedere aiuto al Servizio Emergenza in caso di necessità, sono solo alcuni degli argomenti previsti nel programma del corso.
Sono previsti quattro incontri tra il mese di marzo e il mese di aprile, con lezioni sia di tipo teorico che pratico, con uscite nel quartiere; è prevista anche una visita formativa presso il Comando dove i ragazzi avranno modo di vedere dal vivo i veicoli e la strumentazione in dotazione alla Polizia Locale e dove sarà consegnato loro un attestato di frequenza.
Il Comandante Claudio Vegetti e l’assessore alla Sicurezza Salvatore Loschiavo ritengono che l'iniziativa costituisca la miglior ripartenza delle attività di educative che il Comando di Polizia Locale dedica ai più giovani, purtroppo sospese per due anni a causa dell'emergenza sanitaria.
Dopo il corso per i ragazzi autistici, un nutrito calendario di lezioni in aula e all’aperto impegnerà il personale di Polizia locale che ben volentieri tornerà a dedicare risorse ed energie a questo ambito, nella ferma convinzione che si tratti del miglior investimento per i cittadini di domani.
Donne al muro 2022 – In occasione della festa della donna nuove opere dedicate alle vittime della violenza e alle donne ucraine
Sette nuove opere dedicate alle vittime della violenza di genere arricchiscono da questa mattina il “Muro delle Donne” di viale Piemonte.
L’iniziativa, promossa da Amnesty International e Seguendo il filo di Arianna, nasce nel 2016: negli anni il muro bianco prospiciente il mercato si è riempito, grazie alle donazioni degli artisti del territorio, di numerose opere che hanno lo scopo di far nascere per ogni donna uccisa “una duratura memoria di bellezza e di pace”.
Il progetto, che nasce appunto dalla volontà di intervenire in modo significativo per sensibilizzare la cittadinanza sul fenomeno del femminicidio, si configura come un lavoro artistico continuativo e semi-permanente che ha anche lo scopo di informare le donne che subiscono violenza che esiste una possibilità di salvezza: sul muro si trova infatti anche il numero di telefono di Eva onlus, l’associazione che supporta le vittime sul territorio.
“Ancora oggi, per celebrare la festa della Donna, il Comune ha voluto che il Muro delle Donne sia arricchito di altre opere artistiche di Bellezza e di Pace. Di questa possibilità ringraziamo particolarmente Il sindaco, Emanuele Antonelli, che fin dal principio ha accolto e supportato questa iniziativa con forza ed entusiasmo” hanno affermato i responsabili di Amnesty International Busto Arsizio, Shaharok e Federico Farhanghi, Amnesty International Gruppo 296 Varese, Marinella Bistoni, e Seguendo il filo di Arianna, Valentina Grassi.
La vicesindaco Manuela Maffioli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, ha ringraziato i promotori dell’iniziativa e alcuni artisti che si sono occupati di posizionare le nuove opere. Oltre a sottolineare l’importanza dell’attività di sensibilizzazione, non è mancato un doveroso richiamo alla situazione internazionale: “vogliamo fortemente che in questa occasione siano ricordate anche le donne ucraine, massacrate in questi giorni dalla feroce brutalità delle truppe russe, sacrificatesi nell’eroica resistenza a difesa della propria patria, delle proprie famiglie, dei diritti umani e della libertà dell’Europa” hanno concluso i promotori.
In allegato alcune fotografie scattate questa mattina in viale Piemonte.
10 marzo 2022: 5 “Servizi sociali, Famiglia, Sanità locale e rapporti con Enti sanitari sovracomunali"
CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONSILIARE 5 “SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA, SANITÀ LOCALE E RAPPORTI CON ENTI SANITARI SOVRACOMUNALI”
La Commissione in oggetto è convocata per il giorno GIOVEDI’ 10 MARZO 2022 ALLE ORE 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Audizione dei dirigenti di ASST Valle Olona, Direttore generale Eugenio Porfido e Direttore sanitario Claudio Arici, in merito all’Ospedale cittadino e Riforma Sanitaria;
2. Nota protocollo n. 14693 del 03.02.2022 dei Gruppi consiliari Partito Democratico, Progetto in Comune, Popolo Riforme e Libertà, Busto al Centro avente ad oggetto “Collocazione sul territorio comunale della Casa della Salute e dell’Ospedale di comunità : necessità, proposte e alternative possibili”;
3. Approvazione verbale della seduta di Commissione del 1 febbraio 2022;
4. Approvazione verbale della seduta di Commissione del 9 febbraio 2022.
Si ricorda che per accedere alla Sala Consiliare è necessario possedere ed esibire il green pass, ossia la certificazione verde Covid-19 in corso di validità.
9 marzo 2022: CONGIUNTA N. 1 “PROGRAMMAZIONE AFFARI GENERALI" E N. 5 “SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA"
CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONSILIARE 1 “PROGRAMMAZIONE AFFARI GENERALI, SOCIETÀ PARTECIPATE, CONSORZI, BILANCIO, PERSONALE, INNOVAZIONI TECNOLOGICHE, PATRIMONIO, ANTIMAFIE” E COMMISSIONE CONSILIARE 5 “SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA, SANITA’ LOCALE E RAPPORTI CON ENTI SANITARI SOVRA COMUNALI”
Le Commissioni Consiliari in oggetto sono convocate per il giorno MERCOLEDI’ 9 MARZO ALLE ORE 18:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio per la trattazione del seguente o.d.g.:
1. Approvazione verbale di insediamento delle Commissioni Consiliari del 22.11.2021;
2. Proposta di Consiglio Comunale n. 15 del 28.02.2022: Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Partito Democratico” per il sostegno alla popolazione ucraina;
3. Proposta di Consiglio Comunale n. 16 del 28.02.2022: Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Popolo, Riforme e Libertà” avente ad oggetto condanna dell’aggressione armata ucraina e conseguente concreto impegno dell’Amministrazione;
4. Varie ed eventuali.
Si comunica che è consentito l’accesso al pubblico per un numero massimo di 45 persone che dovranno possedere ed esibire il green pass, ossia la certificazione verde Covid-19 in corso di validità, rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1 mt. ed indossare il dispositivo per la protezione delle vie respiratorie.
I cittadini potranno seguire la seduta in streaming al seguente link https://bustoarsizio.consiglicloud.it/home
Difesa donna: al via un corso di difesa personale gratuito
Prende il via lunedì 7 marzo, in concomitanza con la Giornata internazionale della donna, “Difesa donna”, un corso di difesa personale organizzato dal Comitato Provinciale Varese dell’ENDAS con il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione comunale.
Si tratta di un progetto rivolto alle donne della città dai 15 anni in su che si pone come obiettivo quello di illustrare le procedure da seguire in caso di violenza o aggressione, attraverso un percorso di 70 ore in cui verranno fornite nozioni di primo soccorso, di psicologia, di tecniche di difesa personale derivanti dal Taekwondo, dall’Hapkido e del Karate.
Attraverso tali discipline verranno potenziate la capacità di controllo del corpo, la muscolatura, la velocità, la flessibilità e la coordinazione. Non mancheranno cenni sulla normativa vigente in materia, anche attraverso un confronto con l’Arma dei Carabinieri.
Il corso risponde in sintesi all’esigenza di fornire alle partecipanti la formazione necessaria per potersi avvalere degli strumenti di autotutela in modo appropriato.
“Questo progetto, che mi è piaciuto perché coniuga lo sport con le pari opportunità, permette anche di far conoscere discipline sportive a chi si avvicina al corso per motivazioni diverse da quelle meramente sportive – ha affermato l’assessore allo Sport Maurizio Artusa -. Qualità deve essere la parola d’ordine dello sport cittadino: per questo le risorse che metteremo a disposizione dovranno sostenere le associazioni e i progetti più meritevoli come Difesa Donna”.
“Questo è un progetto ad ampio spettro, utile al miglioramento fisico e alla crescita psicologica delle persone – ha continuato l’assessore alle Pari opportunità Daniela Cerana –: ritengo che le arti marzaili siano una disciplina di vita che insegna non ad attaccare ma a contenere, a riflettere, a mantenere l’autocontrollo, elementi di cui si ha sempre più bisogno. Non è certamente la soluzione al problema della violenza sulle donne, ma è comunque uno strumento di conoscenza e di prevenzione che può aiutare le donne ad essere pienamente consapevoli delle situazioni che stanno vivendo, ad aumentare la loro autostima e a renderle più sicure di sè”.
Il corso, gratuito, si svolgerà nella palestra delle scuole Bossi (vai Dante 5) il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle 18 alle 20.
Per informazioni e iscrizioni 347 3165667 oppure 0331 632301 (dalle 17 alle 22), segreteria@budokan.it
L’Amministrazione è pronta a coordinare gli aiuti e a gestire l’accoglienza dei profughi Ucraini
L’Amministrazione comunale si sta attivando con concretezza per coordinare gli aiuti e accogliere i cittadini ucraini che raggiungeranno la città nelle prossime ore.
Lo annunciano il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni: “ci stiamo muovendo su due fronti: prima di tutto, non avendo i profughi per ora lo status di rifugiati politici, abbiamo scritto a prefetto e questore per avere indicazioni sulle procedure giuridico-amministrative da seguire per l’accoglienza, in particolare per i minori non accompagnati.
Per quanto riguarda l’ospitalità, abbiamo chiesto all’ASST Valle Olona, che ringraziamo per la pronta disponibilità, la possibilità di disporre della Casa Don Lolo, la struttura che si trova in viale Stelvio, nel sedime dell’Ospedale accanto alla parrocchia di san Giuseppe, da utilizzare come punto di accoglienza per le persone e le famiglie che arriveranno. Sarà il Comune a provvedere ai servizi di supporto con le associazioni del territorio, come sempre disponibili a dare una mano”.
Si sa che alcune delle persone in viaggio verso Busto hanno già dei contatti in città, anche grazie alle associazioni che da anni si occupano di ospitare i bambini di Chernobyl, altri invece avranno proprio bisogno di un punto di appoggio prima di organizzarsi per i prossimi giorni.
La struttura è inutilizzata da un anno e mezzo e può dare ospitalità a una trentina di persone, in miniappartamenti autonomi: sono in corso sopralluoghi da parte dei tecnici di Agesp e dell’Ospedale per verificarne le condizioni e si stanno riattivando le utenze sospese.
Per quanto riguarda l’attivazione di raccolte di fondi e beni di prima necessità, il sindaco ritiene indispensabile procedere in maniera mirata: “abbiamo ricevuto centinaia di offerte di aiuto da parte di cittadini e associazioni, il cuore di Busto non si è smentito neanche in questa occasione, ma chiedo a tutti di aspettare, vogliamo raccogliere solo ciò che serve in base alle necessità di chi arriverà: non appena avremo un quadro della situazione chiaro faremo appelli mirati”.
“Attiverò un tavolo del terzo settore con le eccellenze già disponibili e metteremo a disposizione un numero di telefono da contattare per donazioni e possibilità di accoglienza, ma per ora stiamo a vedere, la situazione è in evoluzione, di ora in ora tutto può cambiare" ha concluso Reguzzoni, ricordando anche l’impegno del collega Mario Cislaghi, vicino alla parrocchia di San Giuseppe e al parroco don Giuseppe Tedesco che in queste ore sta portando in città una decina di bambini e ragazzini ucraini già ospiti di famiglie del territorio nei mesi scorsi.
Realizzazione di laboratori di promozione della lettura presso il carcere – Avviso pubblico
L’amministrazione comunale ha pubblicato un AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DI LABORATORI DI PROMOZIONE DELLA LETTURA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BUSTO ARSIZIO.
Nell’ambito del progetto “ReadingBusto. Leggere in città, leggere la città”, promosso
dall’Amministrazione comunale di Busto Arsizio e finanziato da Fondazione Cariplo, sono previste azioni di promozione della lettura presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio.
Da un confronto con i funzionari giuridico-pedagogici e i docenti che operano all’interno dalla Casa Circondariale, è emersa l’esigenza di organizzare attività a supporto della genitorialità dei detenuti offrendo loro occasioni per partecipare a laboratori con i propri figli come se fossero in biblioteca. Si intende quindi ricreare, per qualche occasione, l’ambiente e il clima della sala bambini della biblioteca civica in modo da attuare laboratori di lettura ai quali i detenuti possano far partecipare i propri bambini.
La biblioteca civica metterà a disposizione i libri necessari e il supporto del proprio personale.
Il preventivo di spesa dovrà pervenire, mediante PEC all’indirizzo protocollo@comune.bustoarsizio.va.legalmail.it entro e non oltre il 21/03/2022 riportando come dicitura “Offerta PER LA REALIZZAZIONE DI LABORATORI DI PROMOZIONE DELLA LETTURA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BUSTO ARSIZIO. ”.
Il bando e allegati si trovano su:
https://bustoarsizio.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/albo-pretorio
https://bustoarsizio.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/trasparenza
Nuove tariffe Diritti di Segreteria in vigore dal 1° marzo 2022
In allegato nuove tariffe Diritti di Segreteria in vigore dal 1° marzo 2022, UFFICIO SUE - EDILIZIA PRIVATA.
Al via il progetto Ormenuove: servizi integrati di protezione e cura per minori e famiglie
Ha preso il via in queste settimane il progetto ORMENUOVE, promosso da CTA Onlus, Davide Onlus ed Eva Onlus con l’intenzione di accogliere e sostenere le fragilità delle famiglie, prevenire maltrattamenti e abusi, curare i traumi e le ferite di minori vittime di violenza. I partner del progetto sono il Comune di Busto Arsizio, ATS Insubria, l'ASST Valle Olona, il Liceo Crespi, Acof, Gatti and Friends agenzia di comunicazione.
Il progetto è stato selezionato dalla fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Solo due i progetti selezionati in tutta la Lombardia, e uno, Ormenuove, è completamente made in Busto.
CTA Onlus, Davide Onlus, Eva Onlus svolgono infatti da anni in città attività di tutela minori e antiviolenza, attività psicoterapeutiche e psicologiche di sostegno alle famiglie, interventi educativi e formativi nelle scuole e sul territorio.
L'incontro con la fondazione Con i Bambini ha vita a un progetto quadriennale che prevede l’attività di prevenzione in tutte le scuole e l'apertura in via Marconi 10 di un centro valutativo integrato in grado di individuare precocemente le situazioni a rischio e di predisporre progetti psico-educativi adeguati per ogni minore e la sua famiglia.
Ormenuove porta in un unico luogo tutti servizi utili per le famiglie che hanno bisogno di cura e riparazione, contrastando la dispersione delle risorse e la frammentazione degli interventi. Questo approccio innovativo solleva le famiglie dalla fatica di muoversi sul territorio alla ricerca autonoma dei molteplici soggetti a cui chiedere aiuto e dallo sforzo di "tenere insieme tutti i pezzi" di interventi diversi e portati avanti da enti e istituzioni che non sono sempre in rete. Ormenuove si fa carico di tenere in rete tutti gli interventi fornendo un servizio multidisciplinare e integrato che prende in carico l'intera famiglia e la accompagna da vicino in tutti i passi di un percorso di cura e riparazione personalizzato e diversificato.
Oggi la presentazione con l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni, affiancata dall’assessore all’Educazione Daniela Cerana e dai rappresentanti di tutti i partner del progetto.
“Ormenuove è un progetto ambizioso e innovativo che presenta due fattori di novità: l’interdisciplinarietà e la concretezza, oltre all’impegno dedicato all’attività di prevenzione – ha detto Reguzzoni -. L’obiettivo è anche quello di spezzare il circolo vizioso che induce le vittime a replicare i comportamenti violenti vissuti in famiglia, cosa che capita di frequente e che purtroppo ho potuto constatare avendo fatto l’assessore ai servizi sociali
più di vent’anni fa: gli utenti sono gli stessi del 1998-99. Allora abbiamo fallito, adesso possiamo provare strade diverse e sperare in esiti positivi”.
“Oggi purtroppo i numeri ci fanno capire che abusi e violenze sono molto diffusi e non solo nelle famiglie dai cognomi difficili da pronunciare – ha continuato l’assessore -. I servizi sociali in questo momento si occupano di oltre 350 casi, numero che comprende i minori allontanati dalle famiglie per via giudiziale e quelli presi in carico dagli assistenti sociali per situazioni meno gravi, ma comunque problematiche. Grazie a questo progetto potremo attivare un percorso di cura e riparazione ad personam, con interventi di qualità e solo per i casi adeguati a questo tipo di progetto”.
Il centro Ormenuove si occupa di:
OSSERVAZIONE E VALUTAZIONE
Il centro accoglie e protegge minori che hanno subito maltrattamenti e abusi e valuta la recuperabilità̀ delle loro famiglie al fine di costruire un efficace progetto di cura. Prende in carico l’intero nucleo familiare, che viene valutato e supportato, sia dal punto di vista psicoterapeutico che pedagogico. La valutazione clinica del minore e del suo nucleo familiare consente di formulare il progetto di intervento più idoneo.
CURA E RIPARAZIONE
Gli interventi di cura sono volti a ridurre il danno, nonchè prevenire conseguenze nei successivi stadi di sviluppo del bambino o ragazzo che ha subito maltrattamenti o abusi. Prevedono un modello di presa in carico sistemico e integrato basato sulla teoria dell’attaccamento. Ormenuove offre una varietà̀ di servizi psicologici e educativi, psicoterapeutici e pedagogici, rivolti al minore, ai genitori ad altri familiari e alla rete coinvolta, secondo un progetto personalizzato e diversificato.
PREVENZIONE
L'attività̀ di prevenzione all'abuso e al maltrattamento nelle scuole del territorio prevede una molteplicità̀ di interventi e proposte rivolte ad insegnanti, genitori e alunni.
RETE
Ormenuove attiva le risorse della collettività̀, rinforzando e sostenendo le competenze educative e di cura presenti sul territorio e nella rete primaria delle famiglie stesse. Il Centro Ormenuove lavora sinergicamente in rete con il territorio, promuovendo una cultura della tutela “allargata” a coloro che si occupano di cura.
Si intende rafforzare la rete attivando percorsi di lavoro con le istituzioni e realtà̀ del territorio finalizzati alla stesura
di protocolli operativi condivisi.
EQUIPE
Il progetto è coordinato dalla dott.ssa Sara Pietrobon, psicologa e psicoterapeuta di CTA, capofila del progetto. Referente della cooperativa Davide Onlus è la dott.ssa Beatrice Masci, pedagogista. Referente della cooperativa Eva onlus è la dott.ssa Cinzia Di Pilla, assistente sociale. Referente del comune di Busto Arsizio è la dott.ssa Sandra Crespi, assistente sociale. Ormenuove si avvale di una équipe multidisciplinare composta da assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti, educatori professionali e pedagogisti counselor, consulente legale esperto in diritto minorile e penale, neuropsichiatra, consulente medico, consulente digitale.
TEMPI
Le attività̀ del centro sono svolte secondo una tempistica definita e concordata con gli invianti e la famiglia; nell'arco temporale di 3-6 mesi dalla richiesta di valutazione, si formula una diagnosi, un'ipotesi prognostica e si avvia un progetto di intervento concordato con i committenti (servizi e famiglie) e con l’autorità Giudiziaria eventualmente coinvolta. A seconda del progetto individuale il nucleo familiare frequenterà il centro uno, due o più̀ pomeriggi a settimana.
ACCESSO AL CENTRO
L'accesso al servizio può avvenire spontaneamente o tramite segnalazione, indicazione o accompagnamento dei servizi territoriali pubblici e privati. La sede si trova in Via Marconi 10 - tel. 0331 292668 - email centro.ormenuove@gmail.com