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Messaggio di avviso

Nella serata di mercoledì 16 febbraio si è verificato l’ultimo episodio, in ordine di tempo, di omissione di soccorso con fuga da parte di un conducente di un’autovettura, dopo aver travolto un motociclista che percorreva Viale Trentino in prossimità dell’intersezione con via Salvator Rosa.
“Le pattuglie del nostro Comando hanno dovuto maturare esperienza anche in questo campo e grazie alla loro professionalità e al senso civico di alcune persone che si sono trovate ad assistere all’evento, nel lasso di tempo di qualche ora, sono riuscite a risalire al responsabile: un uomo di 70 anni residente a Gallarate che, dopo essersi fermato brevemente sul luogo dell’impatto, immediatamente si allontanava – afferma il comandante Claudio Vegetti -. Grazie anche alla collaborazione prestata della Polizia locale di Gallarate per le ricerche, l’uomo è stato rintracciato, identificato e deferito alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, in stato di libertà, per il reato di fuga con omissione di soccorso ai danni del motociclista che aveva riportato lesioni. Il veicolo utilizzato dal 70enne risultava già sospeso dalla circolazione per problemi connessi alla revisione dello stesso”.
Non è casuale quanto affermato in merito all’esperienza maturata dal personale nel rintracciare le persone che dopo aver causato incidenti stradali si sottraggono alle loro responsabilità.
Infatti, nell’anno 2021, si sono verificati altri 70 incidenti stradali rilevati dal Comando con veicoli dati alla fuga, di cui 16 con lesioni personali, pertanto configuranti specifica ipotesi di reato e 54 con soli danni a cose, pertanto configuranti violazione amministrativa.

Per quanto riguarda i sinistri con feriti, al momento il Nucleo di Pronto Intervento ne ha risolti 11, pari al 68,75 % del totale deferendo undici conducenti alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio per i reati previsti dal Codice della Strada con la relativa sanzione accessoria della sospensione della patente.
Per quanto riguarda invece gli incidenti con soli danni a cose, intesi sia come scontro tra veicoli, che come scontri tra veicoli e oggetti (quali arredo pubblico, recinzioni di abitazioni, ecc.), ne sono stati risolti 34, pari al 62,96 % del totale con l’applicazione delle relative sanzioni amministrative e l'obbligo di risarcimento danni.

Non sempre i risultati sono immediati come nel caso più recente e talvolta vi è necessità di maggior tempo. Pertanto, per alcuni dei sinistri sopra indicati non si esclude la possibilità di arrivare in futuro all’individuazione dei responsabili.
“La risoluzione di questi casi è particolarmente apprezzata e auspicata – afferma l’assessore alla Sicurezza Salvatore Loschiavo -; colgo l’occasione per sottolineare la fondamentale importanza del sistema di videosorveglianza comunale, sia di contesto, sia di lettura targhe, e di tutti gli ulteriori sistemi di videosorveglianza privata che spesso hanno dato ausilio agli agenti nel reperire le informazioni utili all'identificazione dei veicoli. Altrettanto preziosa è la collaborazione con le persone che si trovano ad assistere all’incidente; qualsiasi elemento, anche se non sempre risolutivo, costituisce un importante contributo per la ricostruzione dei fatti”.

Giova precisare, inoltre, che dall'inizio del 2022, oltre all’incidente sopra citato, si sono già verificati altri due incidenti con feriti e omissione di soccorso, ma in entrambi i casi gli agenti sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili.

“Mi complimento con i colleghi per l’efficacia degli interventi messi in atto – conclude il comandante -; sono comunque preoccupato per il fenomeno in quanto lascia a se stesse le vittime del sinistro, senza le informazioni utili a ottenere giustizia e il risarcimento dei danni subiti. Mi impegno a svolgere un’azione decisa per combattere il fenomeno con tutti i mezzi umani e tecnologici messi a disposizione del Comando”.

Busto Arsizio Locandina mostraInaugurata oggi, giovedì 17 febbraio, alle 18.30 negli spazi delle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna la mostra “Metamorfosi della natura”, degli artisti giapponesi Nobushige e Mitsuki Akiyama.
Promossa dall’Amministrazione comunale nell’ambito della rassegna “Uno Spazio per l’arte”, la mostra è a cura di Stefania Severi, direttore artistico della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo di Roma, ed è patrocinata dall’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e dalla Fondazione POLA.

"Con la mostra ‘Metamorfosi della natura’ apre di fatto la stagione culturale cittadina 2022 – afferma la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli -. Siamo particolarmente soddisfatti di poter proporre questi due artisti, un inizio di qualità per un anno di grande levatura sul fronte artistico, che intende risarcire delle tante privazioni emozionali di questo ultimo periodo e riaffermare la forza propositiva della città anche sul fronte culturale".

La mostra presenta opere di Nobushige Akiyama e di Mitsuki Akiyama, padre e figlio, che hanno nelle loro creazioni un denominatore comune, il mondo vegetale: Nobushige utilizza la corteccia del gelso, Mitsuki adopera la parte interna del tronco di vari tipi di alberi. Evidente è, in entrambi, il legame con il pensiero filosofico Zen. Confluisce pertanto, nelle loro opere, l’esperienza della comprensione della realtà e della propria natura illuminata, che non è semplice intuizione ma “visione del cuore delle cose” che induce alla adesione produttiva e cosciente al cosmo. La natura è da sempre molto importante nella cultura giapponese, ma la nostra accezione del termine è stata importata in Giappone dagli Occidentali. Prima di tale influsso il suo corrispondente aveva un significato simile a “così come si è se stessi”, “essere naturali”, ovvero sentirsi un tutt’uno con la natura divenendone parte, come unico modo per accettare il difficile clima monsonico del paese.
Nelle opere di Nobushige è il kozo, la fibra di carta ottenuta dalla lavorazione della corteccia del gelso, a costituire la materia e a determinarne la forma. Le sue sculture si pongono non solo come opere da ammirare ma anche come forme che interagiscono con lo spazio ambiente, in una concezione dell’arte come elemento imprescindibile del quotidiano.
Nella produzione di Mitsuki si evidenzia come l’opera d’arte e la natura non possano vivere separatamente. Tale legame profondo è attivato dall’anima dell’uomo che introietta in se stessa la natura. Il concetto di natura, per altro, nella cultura nipponica include anche l’uomo.

La famiglia Akiyama è una famiglia di artisti. Il venticinquenne Nobushige, nel 1986 dal Giappone giunge in Italia per studiare arte e si stabilisce a Roma dove vive e lavora. Sua moglie Yasue è anche lei una artista e la loro prima figlia Yoshino nasce in Giappone. Nobushige si divide tra l’Italia e il suo paese d’origine, non solo sotto il profilo personale ma anche artistico, infatti andando avanti negli anni egli si allontana dai valori scultorei che affondano nel nostro Rinascimento e che l’avevano spinto a venire a studiare in Italia, per guardare con rinnovato interesse sempre più al Giappone. È forse la nostalgia per il suo paese a spingerlo a recuperare l’antica arte della carta fatta a mano, washi, nel tipo kozo che, nel tempo, diventa materia e forma delle sue opere. A Roma, nel 1992 nasce il secondo figlio, Mitsuki. Entrambi i ragazzi crescono nell’arte e la loro scelta professionale è in campo artistico, anche se con esiti differenziati. Pienamente bilingue seguono l’università d’Arte in Giappone. Di recente Mitsuki è tornato in Italia con una borsa di studio: la storia si ripete rinnovandosi. Le distanze non disgregano ma rafforzano questa famiglia di artisti, legata dall’amore per l’arte e per le tradizioni, Yasue infatti d’ultimo crea bambole. Hanno in comune il rispetto per la natura e per il fare con le mani, in un’ottica di “bottega” che in Giappone è ancora molto viva.

Nobushige Akiyama, nato nel 1961 a Yokohama (Giappone), nel 1985 si è laureato all’Università d’Arte e Design di Tokyo nel corso di scultura. Dal 1986 al 1988 ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di scultura. Oltre a utilizzare materiali quali il marmo e il bronzo, si è specializzato nella realizzazione della carta kozo, con la quale crea sculture e installazioni. La sua maestria è tale da essere stato nominato ambasciatore di Mino, la città giapponese famosa per la washi, la carta fatta a mano. Ha tenuto numerosi workshop sulla washi e con essa ha realizzato anche scenografie e costumi (teatri Argòt ed Elettra di Roma…). Innumerevoli sono le sue mostre; circa 60 le collettive tra le quali, nel 2006, al Museo del Tessile di Busto Arsizio “Il dono del gelso”, promossa dall’Istituto Giapponese di Cultura. Le personali sono 22 ad iniziare dal 2001, in Italia, Germania e Giappone. Tra le ultime personali si citano: “Il peso della leggerezza”, Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma (2014); “Il Paese della Carta”, Museo della Carta di Toscolano Maderno - BS (2017); “Fasci di Pensieri”, Fuji Paper Art Museum (2018); “Il Dono del kozo”, Museo Diocesano di Brescia (2018); “La Nave di Carta”, Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste (2018); “Cielo di Carta” Museo della Carta di Mino (2019); Gallery KOBO-2 di Tokyo (2019); “Festival dell’Arte sul Mare”, Palazzina Azzurra di San Benedetto del Toronto - AP (2019).

Mitsuki Akiyama, nato a Roma nel 1992, ha sempre vissuto tra due culture, l’italiana e la giapponese, ma la sua formazione artistica è prevalentemente nipponica. Dopo aver frequentato le scuole superiori a Roma, nel 2016 consegue la Laurea presso la Facoltà di Educazione, Corso di Educazione Artistica, University of the Ryukyus, Okinawa, Giappone. Segue un biennio di Master in Scultura presso la Hiroshima City University. Attualmente studia per un biennio presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Corso di Scultura, Arte Pubblica e Ambientale, grazie ad una Borsa di Studio della Associazione Culturale POLA. Ha iniziato ad esporre nel 2016 in Giappone presso il Museo Urasoe di Okinawa, l’Università Joshibijutsu di Kanagawa, l’Artspace in Miyajima di Okinawa. Nel 2018 espone a Morelos, in Messico, in una Mostra in collaborazione tra l’Università di Hiroshima e il Centro Morelese de las Artes. Dal 2019 espone in Italia: Galleria Edieuropa di Roma; Auditorium di Narni; Horti Leonini a San Quirico d’Orcia. Nel 2019 espone anche al Museo del Marmo di Tinos, in Grecia. Nel 2021 è al Museo dell’Orto Botanico di Roma 

Nobushige Akiyama e Mitsuki Akiyama “Metamorfosi della natura”
Dal 17 febbraio al 23 marzo 2022

CIVICHE RACCOLTE D’ARTE PALAZZO MARLIANI CICOGNA Piazza Vittorio Emanuele II, Busto Arsizio (VA)

APERTURA martedì - giovedì: 14.30–18.00 / venerdì: 9.30–13.00 e 14.30–18.00 / sabato: 14.30–18.30 / domenica: 15.00–18.30 lunedì: chiuso

Incluso in Abbonamento Musei Lombardia / Valle d’Aosta

PER INFORMAZIONI
UFFICIO MUSEI 0331390352 / 0331635505
museibusto@comune.bustoarsizio.va.it

UFFICIO DIDATTICA MUSEALE 0331390242
didattica@comune.bustoarsizio.va.it
www.comune.bustoarsizio.va.it /museopalazzomarlianicicogna

1522 numero anti violenza x sitoStanno per essere affisse in tutti gli uffici comunali, nelle scuole e in altri luoghi pubblici centinaia di locandine che informano la cittadinanza, in particolare le vittime di violenza e di stalking, sulla possibilità di chiedere aiuto al 1522, numero gratuito di pubblica utilità, attivato nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.

L’iniziativa, promossa dall’assessore alle Pari Opportunità Daniela Cerana, su impulso della vicepresidente del Consiglio comunale Valentina Verga, e condivisa da tutte le forze politiche, rappresenta un’ulteriore azione a sostegno delle donne che subiscono violenza o stalking.

“Nel manifesto ho voluto la frase “NON SEI SOLA” stampata in caratteri di grande dimensione per attirare l’attenzione e tra virgolette, come se fosse un discorso diretto, a significare la volontà di colloquio, la disponibilità di ascolto, la possibilità di trovare un consiglio e magari una via di uscita da una situazione pesante. Importante è anche segnalare che nel manifesto il messaggio è riportato in sette lingue oltre all’ italiano (inglese, francese, spagnolo, rumeno, cinese, russo e arabo), per raggiungere anche le donne che non parlano la nostra lingua. L’augurio è naturalmente quello di poter favorire, tramite il numero nazionale, l’avvicinamento ai centri specializzati, come Eva onlus che opera da tempo e molto efficacemente sul nostro territorio” commenta l’assessore Cerana.

“In occasione della giornata contro la violenza di genere lo scorso novembre avevo espresso la necessità di realizzare dei manifesti con il numero 1522 da apporre in tutti i luoghi pubblici e oggi quella richiesta e’ finalmente realtà grazie alla collaborazione delle altre forze politiche e soprattutto dell’assessore Cerana. Il tema delle pari opportunità non ha colore politico così come le donne da aiutare non hanno distinzione di razza e provenienza geografica come testimonia il messaggio multilingue inserito nel manifesto. Nessuna è sola! E questo è solo un primo passo..” afferma Valentina Verga.

“La violenza di genere ha molte facce. È fatta di abusi, discriminazioni, minacce, non solo fisiche, ma anche psicologiche. Per superarla occorre una visione comune di giustizia e uguaglianza e un impegno a diffonderla – continua l’altra vicepresidente del Consiglio Claudia Cozzi -. Ciò che accomuna chi subisce violenza è la fatica a svelare e raccontare quello che accade tra le mura domestiche, una sfera molto intima e privata che è difficile condividere con altri. Ecco perché esporre la locandina con il numero 1522 in luoghi facilmente accessibili a tutti amplifica la possibilità di aiutare chi subisce violenza e non sa come fare a denunciare. Spesso i racconti sono colorati da sentimento di vergogna per quanto accaduto, per l’incapacità di sottrarsi alle violenze. Ecco perché la frase "Non sei sola" acquisisce un ruolo chiave, una doppia valenza di supporto e di aiuto libero da qualsiasi forma di giudizio”.

 “Se anche solo una donna delle tante che subiscono violenza potrà iniziare una nuova vita grazie al numero che stiamo promuovendo, sarà un successo per noi – conclude la presidente del Consiglio Laura Rogora -. Non possiamo permettere che queste donne si sentano sole, è nostro dovere fare di tutto per informare che esiste la possibilità di trovare un supporto professionale e intanto dobbiamo continuare a lavorare sul fronte sociale e culturale per prevenire un fenomeno odioso, insensato, ingiustificato. La strada è ancora lunga, ma ce la possiamo fare”.

 Ricordiamo che il numero 1522 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile.

L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale ed inseriti nella mappatura ufficiale della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità. Il 1522, attraverso il supporto alle vittime, sostiene l’emersione della domanda di aiuto, con assoluta garanzia di anonimato. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

 

Nelle foto allegate:
- l’assessore Cerana con le vicepresidenti Verga e Cozzi davanti alla locandina affissa all’Anagrafe
- l’assessore Cerana con il sindaco Antonelli, la presidente del Consiglio Laura Rogora e le colleghe di giunta Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni.

 

palazzo gilardoni comune busto arsizio municipioIl Consiglio comunale, riunito lunedì sera, ha approvato all’unanimità la riduzione del 50 per cento della Tari dovuta per il 2021 a favore delle utenze non domestiche colpite dalla crisi economica determinata dalla pandemia e interessate da chiusure obbligatorie stabilite dalle norme emanate durante il periodo di emergenza.

“Con l’approvazione del provvedimento - ha spiegato l’assessore al Bilancio Maurizio Artusa – abbiamo raggiunto l’obiettivo di massimizzare l’impiego del fondo messo a disposizione dal governo, pari a 769.044,88 Euro; prevediamo infatti di utilizzarlo al 94 per cento consentendo alle realtà del territorio di beneficiare di un ristoro utile al proseguimento dell’attività”.

Il provvedimento, oggetto di un proficuo confronto tra tutte le forze politiche, prevede che la riduzione del 50% della TARI dovuta per l’anno 2021 (quota fissa + quota variabile), sia applicata a due situazioni:

1) alle utenze non domestiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni, così come stabilito dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle Ordinanze del Ministro della Salute, emanate durante il periodo pandemico e, da ultimo, dal Decreto interministeriale 9 settembre 2021 - Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse, sino ad esaurimento del fondo stanziato.
Agli aventi diritto, individuati in base ai codici ATECO rientranti nelle previsioni di legge, verrà effettuato d’ufficio il ricalcolo del dovuto ai fini TARI 2021. Agli utenti interessati verrà quindi, a breve, trasmesso, tramite PEC, un nuovo avviso completo dei moduli per il versamento del tributo ancora dovuto.
Eventuali crediti, per i contribuenti che hanno già effettuato il versamento, saranno oggetto di compensazione sul dovuto TARI anno 2022;

2) alle utenze non domestiche, che non abbiano presentato nel termine del 31/12/2021, domanda di riduzione del 50% in seguito a diminuzione del fatturato, così come previsto dalla delibera del Consiglio Comunale n. 40/2021. Apposita istanza dovrà essere presentata tramite il modello reperibile sul sito del Comune di Busto Arsizio al link https://www.trasparenzatari.it/trasparenzatari/?COMUNE=B300 voce 3.1.k

 Contatti: Ufficio TARI Tel 0331-390212 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì – e-mail tari@comune.bustoarizio.va.it

CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONSILIARE N. 5 “SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA, SANITÀ LOCALE E RAPPORTI CON ENTI SANITARI SOVRA COMUNALI”

La Commissione in oggetto è convocata per il giorno MERCOLEDI’ 9 FEBBRAIO alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 8 del 27.01.2022-Piano di Zona Ambito territoriale di Busto Arsizio – triennio 2021-2023
2. Varie ed eventuali.

Si ricorda che per accedere alla Sala Consiliare è necessario possedere ed esibire il green pass, ossia la certificazione verde Covid-19 in corso di validità.
I cittadini potranno seguire la seduta in streaming al seguente link https://bustoarsizio.consiglicloud.it/home

Come previsto dal Decreto Legge del 07.01.2022, n. 1, dal 1° febbraio per accedere agli uffici comunali i cittadini dovranno necessariamente possedere ed esibire una delle certificazioni verdi Covid-19, compreso il green pass base (quello che si ottiene effettuando un tampone antigenico o molecolare con esito negativo).

La verifica del green pass dei cittadini che intendono accedere agli uffici siti nel palazzo municipale sarà effettuata dagli operatori incaricati presso la portineria del palazzo e all’ingresso degli uffici demografici di via Fratelli d’Italia.

Per tutti gli altri servizi, la verifica sarà effettuata dal personale degli uffici a cui il cittadino ha necessita di accedere.

Per le persone che accedono senza Green Pass è prevista una sanzione da 400 a 1.000 Euro.

Centro Riuso 5 per sitoE’ stato aperto oggi, lunedì 7 febbraio, presso il Centro Multiraccolta di Via Tosi, del primo “Centro del Riuso” comunale della città, un punto presso il quale sarà possibile conferire beni di consumo ancora in buono stato e funzionanti che potranno, quindi, essere efficacemente riutilizzati.
In un ambito di riduzione dell’impatto ambientale legato alla gestione dei rifiuti, una struttura di questo tipo ha l’obiettivo di prevenire lo spreco delle risorse tramite la promozione di un uso razionale delle stesse, prolungando il ciclo vitale dei beni in un’ottica di orientamento verso l’economia circolare.
Nello specifico, al Centro del Riuso, il cui accesso è consentito solo ai cittadini residenti all’interno del Comune di Busto Arsizio, potranno essere portati oggetti di vario tipo (mobili e elementi di arredo, elettrodomestici, vestiario, libri, utensili per lavori domestici e di giardinaggio, oggetti per sport e svago, stoviglie e suppellettili, passeggini, ecc.) che si trovino ancora in un buono stato (anche dal punto di vista igienico) e che funzionino ancora per gli usi, gli scopi e le finalità originarie senza dover subire manutenzioni di alcuna natura.
I beni verranno conferiti gratuitamente, mentre per l’acquisto degli stessi l’acquirente dovrà provvedere al pagamento, secondo l’elenco prezzi definito e disponibile direttamente in loco oltre che sul sito internet di AGESP di un importo, seppur simbolico, che sarà unicamente utilizzato ai fini della normale gestione del Centro del Riuso.
Confermando anche che l’elenco completo dei beni conferibili e il regolamento della struttura saranno affissi presso il Centro stesso, oltreché pubblicati sul sito internet aziendale www.agesp.it, si precisa che al momento della consegna, gli oggetti saranno presi in esame dall’addetto alla ricezione, per la verifica delle condizioni generali degli stessi, il controllo, la valutazione del corretto stato e la funzionalità.
In vista dell’imminente apertura, dunque, si informa che, a partire dal 31 gennaio, sarà già possibile, per chi fosse interessato al solo conferimento di beni, procedere con la consegna, nei tempi e modi di cui al regolamento sopra richiamato (compresi gli orari di apertura), di cui si allega un estratto.

Per informazioni: numero verde 800 439 040 / e-mail: igiene.ambientale@agesp.it

“Busto conferma la sua attenzione nei confronti dell’ambiente anche con questa iniziativa di educazione alla cultura del riciclo che, nel suo piccolo, si affianca al nuovo percorso verso l’economia circolare intrapreso da Neutalia con la gestione dell’impianto di termovalorizzazione di Borsano – afferma il sindaco Emanuele Antonelli –. La stessa struttura è un esempio di riciclo: come si ricorderà, era stata realizzata utilizzando materiale recuperato dalla ristrutturazione dei Molini Marzoli e posizionata in piazza san Giovanni per le attività promozionali legate ad Expo 2015 e per altre iniziative culturali”. 

“Abbiamo lavorato per realizzare un sistema circolare virtuoso che può contribuire a ridurre gli sprechi e la quantità di rifiuti da smaltire – afferma il consigliere delegato all’Ambiente Orazio Tallarida –. Oltre a contribuire alla tutela dell’ambiente, non si dimentichi l’aspetto sociale: i cittadini meno abbienti avranno la possibilità di acquisto, a prezzi contenuti, di beni di consumo usati, ma funzionanti e in condizioni di essere efficacemente riutilizzati”.

“Siamo molto felici di poter finalmente rendere disponibile alla cittadinanza questo Centro” – afferma Giampiero Reguzzoni, Amministratore Unico di AGESP S.p.A. – “segno tangibile dell’attenzione che la società da ma diretta e l’Amministrazione comunale pongono rispetto alle iniziative di alto valore ambientale. Le tempistiche di realizzazione sono state un po’ più dilatate del previsto, per criticità indipendenti da noi, ma tutto è stato gestito e risolto, ed oggi sono lieto di annunciare l’imminente apertura del Centro del Riuso. Desidero anche ringraziare i funzionari del Comune di Busto Arsizio che hanno prestato la loro collaborazione per la buona riuscita del progetto, in particolare l’Arch. Roberto Brugnoni e la Dott.ssa Elena Lavelli”

“AGESP S.p.A. è da sempre ricettiva nei riguardi delle innovazioni e della tematiche “green” – aggiunge Gianfranco Carraro, Direttore Generale del Gruppo AGESP – “e anche questa novità rientra a pieno titolo nei progetti animati dal concetto di “economia circolare” e dall’orientamento all’ecosostenibilità”.

Convocazione congiunta Commissioni n. 1 “Programmazione Affari Generali, Società Partecipate, Consorzi, Bilancio, Personale, Innovazioni Tecnologiche, Patrimonio, Antimafie” e n. 4 “Cultura, Educazione, Tempo Libero, Sport, Problematiche Giovanili”

La Commissione in oggetto è convocata per il giorno Giovedì 3 febbraio 2022 alle ore 18.00
presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio, per la discussione dei seguenti punti all’ordine del giorno:

• Approvazione verbale di insediamento della Commissione n. 4;
• necessità di implementazione / sostituzione del personale educativo e degli operatori all’interno di ciascuna struttura;
• necessità di organizzazione di una serie di sopralluoghi con la partecipazione dei Consiglieri Comunali che lo desiderano, all’interno di ciascuna struttura Comunale ed un confronto con gli educatori / operatori in modo da poter verificare lo stato delle strutture e raccogliere le richieste dei lavoratori;
• varie ed eventuali.

Si ricorda che per accedere alla Sala Consiliare è necessario possedere ed esibire il green pass rafforzato, ossia la certificazione verde Covid-19 rilasciata esclusivamente a seguito di vaccinazione o avvenuta guarigione, come da ultimo disposto dal D.L. n. 1-2022.

I cittadini potranno seguire la seduta in streaming al seguente link https://bustoarsizio.consiglicloud.it/home

CONVOCAZIONE COMMISSIONE CONSILIARE 5 “SERVIZI SOCIALI, FAMIGLIA, SANITÀ LOCALE E RAPPORTI CON ENTI SANITARI SOVRA COMUNALI” E COMMISSIONE CONSILIARE 3 “LAVORI PUBBLICI, VIABILITÀ, SICUREZZA, LEGALITÀ, PROTEZIONE CIVILE”

Le Commissioni in oggetto sono convocate per il giorno MARTEDI’ 1 FEBBRAIO alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Proposta di Consiglio comunale n. 11 del 20/01/2022 “Mozione- Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio”

La seduta proseguirà con i componenti della sola Commissione Consiliare 5 “Servizi sociali, Famiglia, Sanità locale e rapporti con Enti sanitari sovracomunali per la trattazione dei seguenti punti all’o.d.g.
2. Illustrazione Piano di Zona
3. Approvazione verbale della seduta di commissione del 15 dicembre 2021
4. Varie ed eventuali.

Si ricorda che per accedere alla Sala Consiliare è necessario possedere ed esibire il green pass, ossia la certificazione verde Covid-19 in corso di validità.

I cittadini potranno seguire la seduta in streaming al seguente link https://bustoarsizio.consiglicloud.it/home

A4OpenMeterCovid19 ok x sitoL’Amministrazione comunale informa che a partire dalle prossime settimane E-distribuzione, già Enel Distribuzione, avvierà la campagna di installazione massiva dei nuovi contatori elettronici 2.0 monofase e trifase fino a 30 kW sul territorio comunale di Busto Arsizio.
Questa scelta tecnologica particolarmente avanzata e denominata OPEN METER consentirà di avere una qualità del servizio più elevata, coniugando efficienza energetica e sostenibilità ambientale. La campagna è stata avviata nel 2017 su tutto il territorio nazionale.
Come richiesto dalla stessa Autorità (ARERA), al fine di tutelare i cittadini da eventuali frodi o atti dolosi, è stata data comunicazione dell’avvio attività al Comune e agli organi di polizia competenti territorialmente (Polizia Locale, Carabinieri e Polizia di Stato).
L’attività verrà condotta per conto di Enel Distribuzione dalla società MANCINO Srl.

In breve riportiamo alcune informazioni:
• Durante l’intervento vi sarà una breve interruzione dell’energia elettrica finalizzata alla sola sostituzione del misuratore.
• La data esatta verrà comunicata tramite avvisi che saranno esposti, con qualche giorno di anticipo, all’ingresso degli immobili interessati alla sostituzione.
• L’intervento NON richiede alcuna modifica al contratto di fornitura di energia elettrica già in essere né la stipula di un nuovo contratto.
• Per l’intervento di sostituzione NON è dovuto alcun compenso agli operatori che effettueranno l’operazione.
• Il personale impiegato sarà riconoscibile tramite tesserino identificativo.
• E’ possibile verificare l’identità dell’operatore telefonando al numero verde: 803 500 (selezionare tasto 4), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00.

RACCOMANDAZIONI:
• SE IL CONTATORE/I È ACCESSIBILE DALL'ESTERNO DEL CIVICO, NON È NECESSARIA LA PRESENZA DEL CLIENTE.
• SE CHIUSI CON LUCCHETTI O CHIAVI PARTICOLARI SI PREGA DI FARLI TROVARE ACCESSIBILI PER I TECNICI NEL GIORNO DI SOSTITUZIONE
• GLI INTERVENTI RIGUARDERANNO GLI EDIFICI PRIVATI, NEGOZI-DITTE E ATTIVITÀ COMMERCIALI.
• IN CASO DI MALTEMPO, SE I CONTATORI SONO ESTERNI E MANCANO LE CONDIZIONI DI SICUREZZA, LA SOSTITUZIONE SARÀ SOSPESA E RECUPERATA IN ALTRA DATA

Dato che la sostituzione massiva dei contatori elettronici di 1° generazione non rientra tra le attività considerate necessarie per la sicurezza e per la continuità delle forniture elettriche, in ottemperanza alla Circolare 0012880 del 16-06-2020 emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), essa non potrà essere svolta in caso di presenza nell’abitazione di persone sottoposte a sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario.

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